GIAPPONE/ Due nuove esplosioni alla centrale di Fukushima. Non si esclude fusione

- La Redazione

La centrale nucleare di Fukushima è stata colpita da due nuove esplosioni. 11 persone sono rimaste ferite, una è grave. Si continua a escludere il rischio Chernobyl.

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La centrale di Fukushima, foto Ansa

La centrale nucleare di Fukushima è stata colpita da due nuove esplosioni. 11 persone sono rimaste ferite, una è grave. Si continua a escludere il rischio Chernobyl

Due nuove esplosioni si sono verificate attorno alle 11 (le 3 italiane) al reattore 3 della centrale di Fukushima, situata nel nord est del Giappone. A quanto hanno riferito alcuni funzionari giapponesi, lo scoppio ha fatto saltare una porzione del tetto della gabbia di contenimento, mentre il reattore non risulterebbe esser stato danneggiato. Undici persone sono rimaste ferite dalla deflagrazione, mentre un’altra, investita in pieno dalle radiazioni, è in condizioni gravi.

Le autorità, benché il livello di allerta sia alto, escludono l’effetto Chernobyl. Tuttavia, nel reattore numero due, le barre di materiale nucleare sarebbero rimaste totalmente esposte, il che, anche secondo la Tepco, l’azienda che gestisce la centrale, non allontana del tutto l’ipotesi di fusione. Nel frattempo i tecnici continuano a pompare acqua di mare all’interno per riuscire a mantenere le barre coperte. Secondo Robert Alvarez, dell’Institute for Policy Studies, ex consigliere del dipartimento Usa per l’Energia, l’operazione rappresenta «un tentativo disperato di riprendere il controllo dei reattori».

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Richard Meserve, l’ex capo della Nuclear Regulatory Commission statunitense, invece, sostiene di non aver «mai sentito di qualcuno che abbia utilizzato acqua marina per raffreddare un reattore prima d’ora. Ciò lascia intendere che la società ha deciso di sacrificare tutti i reattori».

 

In ogni caso il livello di radiazioni si attesterebbe a 10,65 microsievert, quando il limite entro oltre il quale il gestore è obbligato a riferire al governo, è di 500. Intanto, a rendere la situazione più preoccupante, un nuovo allerta tsunami, tuttavia rientrato poco dopo esser stato diramato, e  una nuove forte scossa di assestamento di magnitudo 6,2, a cui, secondo le previsioni, ne seguiranno altre.

 

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