INDIANA/ Tenta il suicidio e perde la bambina. Arrestata con l’accusa di omicidio

- La Redazione

Una donna, in Indiana, dopo un tentativo di suicidio fallito, ha perso la figlia che aspettava in grembo. Ora si trova in carcere con l‘accusa di omicidio e tentativo di sopprimere un feto.

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Una donna, in Indiana, dopo un tentativo di suicidio fallito, ha perso la figlia che aspettava in grembo. Ora si trova in carcere con l‘accusa di omicidio e tentativo di sopprimere un feto.

La donna si chiama Bei Bei Shuai, 34 anni, proprietaria di un ristorante cinese di Indianapolis. Alla vigilia di Natale, in un parcheggio, il fidanzato, futuro padre del figlio, le dice che non intende riconoscere il nascituro, che è sposato, ed ha già una famiglia che non intende lasciare. La donna rimane in lacrime nel parcheggio. Poi, vede un ferramenta, e le sopraggiunge la nefasta ispirazione. Compra del veleno per topi e lo ingerisce.

Inizialmente, tuttavia, non avverte alcun disturbo. Poco dopo incontra dei conoscenti e racconta loro l’accaduto. Intanto il veleno inizia a fare effetto. La donna, la vigilia di Capodanno viene ricoverata in ospedale e viene fatta partorire. Nasce un bambina, viene battezzata e chiamata Angel. La piccola sopravvive a stento, e viene intubata. Il due gennaio la madre la tiene fuori dall’incubatrice con sé per 5 ore.

Angel muore. La donna, a metà marzo, quando stava per riprendere ad avere una vita normale, viene arrestata. Ora è battaglia aperta: le associazioni dei diritti civili e le organizzazioni femminili, che sottolineano come il tentativo di suicidio non sia reato nello Stato, da una parte, e i giudici, che insistono sulla violazione dei diritti del feto dall’altra. Dopo una settimana in cui sono state raccolte le testimonianze, i giudici devono decidere se la donna sarà rilasciata su cauzione. 



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