PRESIDENZIALI USA/ Bachmann supera il test, Perry si candida

- La Redazione

Michele Bachmann, leader del Tea Party, ha superato il primo importante test nell’Iowa per la sua corsa alla Casa Bianca, mentre Rick Perry si candida ufficialmente per le primarie

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Michele Bachmann

Michele Bachmann, leader del Tea Party, ha superato il primo importante test nell’Iowa per la sua corsa alla Casa Bianca. Con 4.823 voti ha superato infatti i rivali Ron Paul, con 4.671 voti e l’ex governatore del Minnesota Tim Pawlenty, arrivato a quota 2.293. L’ultra conservatore Rick Perry ha invece annunciato ufficialmente la sua candidatura per le primarie del partito repubblicano, che dovranno poi decidere chi andrà a sfidare il presidente in carica: “Vincerò le primarie e batterò Barack Obama”, ha dichiarato convinto Perry ai suoi fan, a cui ha anche detto che “non possiamo e non dobbiamo più tollerare altri quattro anni di disoccupazione crescente, di aumenti delle tasse e del debito, di maggiore dipendenza energetica da nazioni che intendono nuocerci. È il momento di rimettere l’America al lavoro”. Rick Perry è un conservatore, favorevole a ridimensionare il governo federale e contrario all’aborto, ma ha annunciato di aver dichiarato la propria candidatura per il Texas, in cui “abbiamo il 10% della popolazione del Paese, ma in due anni abbiamo creato oltre il 40% dei posti di lavoro”. E come dargli torto, visto che il Texas in dieci anni ha creato poco più di 730 mila posti di lavoro, quando tutti gli altri Stati americani non arrivano neanche a 100 mila. Perry è così convinto della strada da prendere: “Lo stimolo giusto per l’economia è mettere più soldi nelle mani degli imprenditori, in ogni settore. La via alla prosperità non è lastricata di tasse”, annuncia.

Ma vediamo chi sono gli sfidanti di Perry: Michele Bachmann, come detto, deputata del Minnesota che però sembra avere troppa poca esperienza, e Mitt Romney, che fino a ora non si è dimostrato un rivale all’altezza. Nel febbraio 2012, gli elettori dell’Iowa saranno i primi a votare per le primarie che decideranno il candidato per le presidenziali che si terranno a novembre. 



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