KENYA/ Attacco a due chiese durante la messa: almeno 9 morti e 3 feriti

- La Redazione

Un’altra domenica di sangue per la comunità cristiana in Africa. Due diversi attacchi sono stati condotti oggi contro due chiese nel nord del Kenya, provocando la morte di 9 persone

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Immagine di archivio

Un’altra domenica di sangue per la comunità cristiana in Africa. Due diversi attacchi sono stati condotti oggi contro due chiese nel nord del Kenya, provocando la morte di almeno nove persone e il ferimento di almeno tre. Un commando di terroristi, con il volto coperto da passamontagna, ha lanciato diverse granate contro la Cattedrale cattolica di Garissa, città a nord est del Kenya, e contro una chiesa della Africa Inland Church (AIC). Fonti della polizia locale hanno poi riferito che al momento delle deflagrazioni i luoghi di culto erano pieni di fedeli che seguivano la funzione. Secondo quanto ha riferito un deputato locale, citato dalla stampa locale, tutte le nove vittime sono state registrate nella chiesa dell’Aic, mentre nella cattedrale si contano per il momento tre feriti. L’ultimo attacco è invece avvenuto in Nigeria dove continua senza conoscere sosta la strage dei cristiani, colpiti durante le messe domenicali. Le bombe di domenica 17 giugno erano esplose contro alcune chiese nel distretto di Zaria, esattamente nelle città di Wusasa, Sabon-Gari e Kaduna, tutte già colpite da attentati terroristici. Particolarmente colpite le chiese di Cristo Re e della Buona Novella dove si sono registrate molte vittime. Quest’ultima, la chiesa della Buona Novella, appartiene a cristiani evangelici, ma l’odio razziale verso i cristiani colpisce indistintamente tutti gli appartenenti alle varie confessioni cristiane, siano cattolici che protestanti. Autori delle stragi in Nigeria sono i militanti della setta Boko Haram che ha dichiarato guerra contro i cristiani che abitano in particolare il nord del Paese. Il giorno dopo questi attentati, il 18 giugno, IlSussidiario.net aveva contattato padre Piero Gheddo, il quale si chiedeva: “Perché i musulmani moderati non si dissociano dai fondamentalisti che attaccano le chiese in Nigeria?”. Secondo il suo giudizio, infatti, “i seguaci di Boko Haram non sono dei pazzi, ma rispondono a una precisa ideologia che trova riscontri in tutto il mondo musulmano: la modernità prodotta dall’Occidente cristiano è tutto fuorché umana, e l’unica soluzione è ritornare all’Islam originario, cioè alla sharia interpretata in senso rigoroso”. 

Riguardo agli attentati del giorno prima, padre Gheddo aveva fatto sapere che “siamo di fronte a una serie di attentati programmati, organizzati, terribili nella loro precisione. Non sono violenze che nascono in un momento di caos, ma un tentativo sistematico di mettere in fuga tutti i non musulmani dalla Nigeria centrale e settentrionale. Boko Haram vuole istituire la sharia e applicarla rigorosamente. Vi sono riusciti in 12 Stati, in altri non possono perché il governo centrale non lo permette. Cercano quindi di spaventare questi cristiani per mandarli via”.



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