SIRIA/ Video shock, il corpo di una bambina cristiana decapitata

- La Redazione

In questi giorni è stato postato su youtube un video che mostra i corpi martoriati di alcuni bambini in seguito a delle rappresaglie dei ribelli. Tra di loro una bambina decapitata

guerra_siria_R439
Immagine di archivio

A poche dall’accordo sponsorizzato dalla Russia che ha portato il regime di Bashar Al-Assad a deporre le armi chimiche per evitare uno scontro aperto con le forze occidentali, continuano a verificarsi gli atti di violenza che mietono vittime anche tra i più piccoli. Nella giornata di ieri è stato postato su Youtube un video che mostra i corpi martoriati di alcuni bambini: uno di loro è senza testa poiché è stato decapitato durante una rappresaglia. Un video fortemente scioccante. Il cadavere sarebbe di una bambina cristiana e le persone presenti nel video si lamentano a gran voce per l’atroce ritorsione messa in atto dalle forze lealiste siriane. Secondo quanto riporta il Themuslimissue.wordpress.com però, queste immagini rappresentano una falsa propaganda poiché gli autori di tale violenza sarebbero stati degli estremisti islamici. “Questo è il risultato dei finanziamenti e dell’opera sostenuta da Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Qatar, Arabia Saudita, Turchia e Giordania”, viene scritto sulla pagina del sito. Inoltre, il 12 settembre il Time ha pubblicato delle immagini scattate da un fotografo testimone di un’esecuzione sommaria di un giovane siriano nella città di Keferghan, vicino ad Aleppo. Gli autori dell’omicidio appartengono alla fazione dei ribelli, anche se con quest’ultimo termine è sempre più difficile discernere quali attori siano veramente coinvolti nello scontro. Alcuni testimoni oculari che vivono nella zona della cittadina vicino ad Aleppo hanno dichiarato che gli esecutori apparterebbero a una cellula di Al-Qaida (ISIS) che opera in Iraq e in Siria. Le foto del giornalista rappresentano un uomo che viene bendato e portato al centro in un piazza con la folla in delirio impaziente di assistere all’esecuzione. Il giovane siriano, probabilmente lealista, viene ben presto immobilizzato da tre uomini mentre uno gli taglia la gola. “Come essere umano non avrei voluto vedere quello che ho visto. Ma come giornalista ho una macchina fotografica e una responsabilità”, ha dichiarato l’autore degli scatti.  In uno scenario sempre più complesso continua questo atroce scontro nella cornice del confronto tra sunniti e sciiti, ma queste premesse sono oramai state smentite da un conflitto che assume sempre più i connotati di una guerra dominata dagli interessi privati.

(Mattia Baglioni)



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori