IL CASO/ Profanazione del Santuario del Sacré-Coeur, l’ultimo attacco alla cristianità

La profanazione del Santuario dell’Adorazione Eucaristica e della Divina Misericordia: un attacco alla cristianità avvenuto la vigilia di San Giuseppe. Da Parigi, ELISA GRIMI

22.03.2014 - Elisa Grimi
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Immagine di archivio

PARIGI – Da più di 125 anni, qui qualcuno giorno e notte prega il Signore. Il Santuario dell’Adorazione Eucaristica e della Divina Misericordia è stato brutalmente profanato. Sul bianco marmo del sagrato e sulle colonne della basilica del Sacré-Coeur a Parigi la mattina del 19 marzo sono state ritrovate scritte rosso sangue.

La basilica più bella di Francia che dall’alto di Montmartre abbraccia tutta Parigi si pensa sia stata oggetto di un attacco anarchico. A testimoniarlo sono le scritte a grandi caratteri  “Ni Dieu, ni Maître, ni Etat”, “Feux aux chapelles”, “À bas Dieu”, “À bas toutes les autorités”, “Fuck le tourisme”. Tra queste se ne legge poi un’altra “Solidarité Monica et Francisco”: il riferimento pare essere – afferma Le Figaro – a Monica Caballero e Francisco Solar, i due noti militanti cileni stati incarcerati in Spagna per l’attentato alla basilica Pilar de Saragoza. Diretto è invece il riferimento della scritta “1871, vive la commune” all’anniversario della rivolta della Comune di Parigi avvenuta il 18 marzo 1871. La basilica, progettata dall’architetto Paul Abadie, venne costruita a partire dal 1875 su decreto dell’Assemblea Nazionale proprio in seguito alla sconfitta franco-prussiana e all’esperienza della Comune di Parigi.

Il ministro dell’Interno, Manuel Valls, ha subito denunciato la gravità di quanto accaduto attraverso un comunicato stampa ufficiale, dichiarando che le scritte costituiscono un’offesa per i fedeli cattolici oltre ad essere un oltraggio a un monumento emblema del patrimonio architettonico di Parigi. Ha inoltre aggiunto che “Ogni volta che un luogo di culto è così profanato, sono le fondamenta della nostra Repubblica che vengono contestate”, manifestando il proprio sostegno a tutti i cattolici di Francia che vedono un simbolo della loro fede così profanato.

Molti sono stati i politici a esprimersi con tempestività e forza. L’attuale sindaco Bertrand Delanoë, partito socialista, ha condannato gli atti di vandalismo “con la massima fermezza” e ha definito le scritte “inaccettabili”, Philippe Martel, candidato FN-RBM nel suo comunicato ha denunciato “un clima anticristiano che favorisce tali comportamenti”, Pierre-Yves Bournazel, candidato UMP al 18esimo arrondissement, ha auspicato un intervento contro i responsabili, la candidata socialista al comune di Parigi alle prossime elezioni, Anne Hidalgo, e l’ex Guardasigilli Rachida Dati (UMP) hanno parlato di “profanazione” richiamando l’importanza della libertà di culto. Sul luogo è poi arrivata una squadra del municipio per cancellare gli imbrattamenti.  

Un attacco alla cristianità avvenuto proprio durante la vigilia di San Giuseppe, custode di Maria e del neonato Gesù. La basilica di Sacré-Coeur all’interno della quale la fiumana di turisti e credenti traccia il suo sentiero volgendo lo sguardo al Cristo di Misericordia che, ritratto nell’affresco (il più grande al mondo) della cupola, apre le braccia sembrando accogliere chi a Lui si rivolge, è stata oggetto di scherno recando una grave offesa a tutti i credenti cattolici, non solo francesi.

Da più di 125 anni, qui qualcuno giorno e notte prega il Signore. Il Santuario dell’Adorazione Eucaristica e della Divina Misericordia. Queste sono le scritte che appese dall’alto della facciata cadono sul sagrato ad accogliere fiumane di pellegrini. Di differente matrice, certo, poiché per leggerle occorre volgere lo sguardo in alto.

Una lettura particolare alla quale forse si è disabituata la modernità ma non il pellegrino che, dopo avere percorso una lunga scalinata raggiunge Sacré-Coeur, e avendo così pian piano guadagnato maggiore orizzonte su tutto Parigi, entrando nella Chiesa resta meravigliato dall’accoglienza che si percepisce, dai canti, dalle statue, dagli affreschi, come se ogni passo, dall’ingresso sino all’abside, fosse guidato e vegliato dall’alto, poiché proprio l’architettura della chiesa vuole che l’affresco maestoso della cupola resti scrutabile anche nell’abside attraverso le undici arcate.

In questi giorni la pietra bianca proveniente dalle cave di Château-Landon con cui è stata costruita la basilica viene pulita. Si tratta di una pietra che sotto l’azione dell’acqua diventa sempre più bianca. La basilica di Sacre Coeur di Parigi, meta di una preghiera senza fine, santuario della Divina Misericordia.

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