OSTAGGI ISIS/ Perché i condannati a morte sono calmi prima di essere decapitati?

- La Redazione

Le terribili immagini dei condannati a morte da parte dei terroristi dell’Isis rivelano un particolare forse sfuggito ai più, lo spiega un ex ostaggio francese

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Jihadi John

Avrà colpito più di una persona l’incredibile calma degli ostaggi in attesa di essere uccisi dall’ormai tristemente noto boia di Isis. Nei video diffusi dagli islamisti infatti colpisce l’apparente calma, quasi il disinteresse di persone con il coltello puntato alla gola in attesa di essere massacrati dai terroristi. Le spiegazioni di questo effetto potrebbero essere molte, ma la più plausibile la dà proprio un ex ostaggio, il giornalista francese Didier Francois che è stato liberato agli inizi dell’anno dopo essere stato prigioniero dei fondamentalisti islamici. Ebbene, l’uomo ha detto commentando i video diffusi compreso quello dell’ultimo ostaggio ucciso, l’inglese David Haines, che appaiono così calmi perché non hanno alcuna idea che saranno uccisi veramente. Durante la prigionia, come successo a lui, gli ostaggi vengono continuamente messi in situazioni del genere, cioè finte esecuzioni e minacce di uccisione. Si tratta di torture psicologiche, ma anche di insicurezza dei terroristi stessi, che si preparano senza sapere se dovranno davvero uccidere o no l’ostaggio. Ecco dunque, dice, che quelle persone che stanno per essere uccise non hanno la minima idea se ciò avverrà o meno. Durante la sua prigionia, ha detto ancora il giornalista francese, ha avuto modo di passare del tempo con il primo ostaggio ucciso, l’americano James Foley, che ha descritto come “il pilastro del gruppo di ostaggi”, un uomo che non si è mai piegato alle intimidazioni e alla paura, incoraggiando invece tutti gli altri. 



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