CHARLIE HEBDO/ Un anno dopo la strage: l’assassino è Dio ed è ancora libero

- La Redazione

Il prossimo numero del gironale francese Charlie Hebdo in occasione dell’anniversario della strage in redazione pubblica una copertina accusando Dio di essere l’assassino

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La copertina del prossimo numero

Ricordano a modo loro la strage di un anno fa nella redazione del giornale francese Charlie Hebdo. Nella copertina del numero che sarà in edicola il prossimo 6 gennaio, appare la scritta: “Un anno dopo, l’assassino è ancora in libertà”: Chi sarebbe l’assassino? Per i redattori di Charlie Hebdo è Dio, anche se non specificato di quale religione, anzi sembra assommare un po’ la divinità delle religioni monoteiste, islamica, ebrea e cristiana, con tanto di mitraglietta sulle spalle. Autore della copertina è il disegnatore e direttore del giornale Laurent Sourisseau (che rimase ferito gravemente nell’attacco del 7 gennaio 2015) che ha anche scritto l’editoriale di questo numero. Per l’anniversario della strage il giornale sarà stampato in un milione di copie. Nel suo editoriale un attacco a tutte le religioni, dai “fanatici brutalizzati dal Corano” a tutti coloro che hanno sperato nella morte del giornale “perché osa prendere in giro le religioni”. In ocasione dell’anniversario della strage è prevista una cerimonia commemorativa a Parigi a cui prenderà parte anche il presidente della Repubblica Hollande. 



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