ELEZIONI USA/ Luttwak: i sit in anti-armi della Clinton non ci faranno fare la fine dell’Europa

Una sessantina di deputati democratici hanno organizzato un sit-in per protestare contro il no a una mozionesper introdurre misure più stringenti sul controllo delle armi. EDWARD LUTTWAK

24.06.2016 - int. Edward Luttwak
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Hillary Clinton (Infophoto)

“Nel popolo americano è profondamente radicata la convinzione che i privati abbiano il diritto di detenere le armi per difendersi dalla tirannia che è sempre in agguato”. Lo afferma Edward Luttwak, economista, politologo e saggista naturalizzato negli Usa. Giovedì una sessantina di deputati democratici hanno organizzato un sit-in al Congresso per protestare contro la bocciatura di una mozione che voleva introdurre misure più stringenti sul controllo delle armi. Per Luttwak, “se il popolo è armato, i governi non possono comportarsi come fanno ogni giorno in Europa. Non a caso Mario Monti si è detto indignato per il fatto che i britannici votino per il referendum sulla Brexit. Evidentemente la sua interpretazione della democrazia è quel tipo di governo gestito dai funzionari non eletti di Bruxelles”.

Che cosa ne pensa del sit-in al Congresso per chiedere maggiori restrizioni sull’utilizzo delle armi?

A essere favorevole alle restrizioni sull’utilizzo delle armi è la parte più rumorosa della popolazione, composta da quanti parlano e scrivono, vivono a New York e hanno opinioni europee. Il resto dell’America, la maggioranza, ha idee americane. Appartiene all’ideologia degli americani l’idea che i privati debbano detenere armi per potersi difendere dalla tirannia che è sempre in agguato.

Quindi le armi non servono contro la criminalità, ma contro la tirannia?

Sicuramente. Se il popolo è armato, i governi non possono comportarsi come fanno in Europa ogni giorno. Ho letto l’intervista nella quale Mario Monti si è detto indignato per il fatto che i britannici votino per il referendum su un’eventuale uscita dall’Ue. L’ex premier lo ha definito come “un abuso della democrazia”.

Che cosa l’ha colpita?

Evidentemente l’interpretazione della democrazia da parte di Monti è quel tipo di governo gestito dai funzionari non eletti di Bruxelles, o comunque un sistema politico gestito da gente che si veste bene e parla bene. Il concetto americano di democrazia invece è che ogni governo è sempre sull’orlo della tirannide. Quando non hai i partigiani in giro, la tirannia è pronta ad arrivare. E’ per questo che nella Costituzione degli Stati Uniti è scritto nero su bianco che si deve avere una milizia armata, non un esercito.

Oltre che contro la tirannia, le armi possono essere usate anche per compiere rapine, sequestri o omicidi …

Le armi sono usate malissimo ogni giorno. Armi uccidono bambini che maneggiano pistole giocattolo, sono utilizzate da assassini vari, fanno parte dell’arsenale di terroristi islamici o di criminali comuni. Tutto ciò è assolutamente vero. Essere americano però significa che al primo posto viene la libertà, non la sicurezza. Per gli europei al contrario la sicurezza viene prima della libertà.

Pensare di difendersi con le armi appartiene a una mentalità dove vige la legge del più forte?

Quella che vige in America non è la legge del più forte. E’ semplicemente questione di avere un popolo armato che non tollera il livello di tirannia che i cittadini europei sono costretti a subire ogni giorno.

 

Perché allora 60 deputati Usa hanno manifestato per dire no alle armi?

Le elite europeizzate fanno queste messe in scena, come quella del Congresso, per sviare la democrazia. Nemmeno però nello Stato della California, ultramoderno e ultraliberale, si riesce a fare passare una legge che proibisca l’acquisto di fucili e di pistole. Significa che il popolo americano non vuole innanzitutto la sicurezza bensì la libertà.

 

Perché l’Europa è così diversa dagli Stati Uniti?

In Europa, dopo la pausa delle insurrezioni partigiane nel periodo ’43-’45, si è riasserito il fatto che il popolo deve stare zitto perché ci sono persone migliori degli altri che dicono a tutti che cosa devono fare. In America invece non c’è assolutamente l’obbligo di registrare le armi che sono detenute in casa, in quanto si tratta di un diritto riconosciuto dalla Costituzione. Solo in posti insani come New York ci vuole un permesso per circolare con le armi.

 

Se Hillary Clinton dovesse vincere le elezioni riuscirà a cambiare la Costituzione?

Vorrebbe farlo ma non può, perché il popolo americano non si fa disarmare dai funzionari, dai burocrati o da un’élite culturale europeizzata.

 

(Pietro Vernizzi)

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