PAKISTAN/ Uccise la figlia 18enne bruciandola viva, la madre condannata a morte

- La Redazione

E’ stata condannata a morte la madre di una ragazza pachistana uccisa bruciandola viva per essersi sposata senza il consenso della famiglia, ecco di cosa si tratta

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Immagini di repertorio (LaPresse)

Delitto d’onore, una pratica ancora d’uso in paesi come il Pakistan. Lo scorso giugno una ragazza di 18 anni era stata uccisa in modo orribile (bruciata viva) dai propri familiari, in particolare la madre, per “aver disonorato la famiglia sposandosi senza consenso”. Zeenat Rafiq aveva sposato il fidanzato ed era fuggita con la sua famiglia . Riportata a casa con l’inganno il fratello (condannato all’ergastolo) e la madre l’avevano picchiata violentemente, poi la madre le aveva gettato del cherosene addosso dandole fuoco. Lo ha confessato la donna stessa durante il processo: la sentenza per lei è stata la condanna a morte. In Pakistan si contano almeno un migliaio di questo tipo di delitti all’anno, ma le cifre sono sicuramente più alte perché in molti casi i delitti d’onore non vengono denunciati pubblicamente. Lo scorso ottobre il parlamento ha finalmente approvato una legge che punisce questa arcaica e orribile pratica.



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