Attacco in Kenya/ Mombasa, attentato all’Università: 2 morti, spunta la pista islamica (ultime notizie)

- Niccolò Magnani

Attacco in Kenya, ultime notizie: sparatoria a Mombasa all’università, gruppo armato spara e uccide dipendenti e studenti. Molti feriti, Paese alla vigilia delle Elezioni Presidenziali

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Attentato in Kenya: un attacco terroristico è avvenuto all’università di Mombasa. Il bilancio è di due persone morte, mentre numerosi sono i feriti, tra cui vari studenti. Uomini armati sono entrati nel campus della Technical University di Mombasa, sparando contro alcuni veicoli che stavano trasportando studenti a Ukunda per le lezioni. Sono sbucati dalla boscaglia e hanno aperto il fuoco. Le vittime sarebbero due membri dello staff, i feriti diversi giovani, oltre che l’autista e due agenti di polizia che scortavano il van. L’identità dei cecchini al momento è ignota: non si esclude la pista islamica. Come ricorda il Corriere della Sera, nella zona sono stati compiuti diversi attentati da parte del movimento estremista islamico somalo Al-Shabaab. Oggi invece l’attacco all’ateneo della contea di Kwale, nella zona costiera a pochi chilometri dalla città. Ed è subito partita la caccia ai terroristi. (agg. di Silvana Palazzo)

SPARATORIA ALL’UNIVERSITÀ

Il Kenya torna nella bufera dopo l’ennesimo attentato avvenuto sul suolo negli ultimi anni di fortissima instabilità politica e sociale: questa mattina un gruppo armato ha fatto irruzione nel campus Università di Mombasa – il Technical University di Mombasa – erano circa in dieci e hanno cominciato a sparare all’impazzata contro chiunque gli si parasse davanti. «Un autobus stava portando gli studenti della Tum dagli ostelli alle aule universitarie scortato da staff del college e da due poliziotti, quando un commando di 10 uomini armati è comparso all’improvviso da dietro i cespugli e ha iniziato a sparare su una delle auto di scorta», spiega la polizia alle agenzie internazionali. Alla Reuters invece un’altra testimone ha raccontato di essere fuggita mentre molti studenti pieni di sangue e feriti cercavano di scappare dal luogo della sparatoria. Non è per nulla chiara l’identità del gruppo armato che ha attaccato l’università prestigiosa di Mombasa e purtroppo potrebbe essere legato alle imminenti elezioni presidenziali previste del prossimo 22 ottobre. Da un attacco islamista all’ennesimo tentativo di destabilizzare il contesto politico, fino all’azione di gruppi armati isolati: le ipotesi sono tutte aperte, intanto si contano i morti visto che già due donne dipendenti dell’ateneo sono rimaste senza vita e molti studenti risultano feriti in gravi condizioni.

L’ATTACCO ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI PRESIDENZIALI

Il “rebus” politico è però il maggior indiziato anche per l’attacco avvenuto oggi a Mombasa: le elezioni del’8 agosto scorso che hanno visto rivincere di nuovo il presidente Uhuru Kenyatta, sono state annullate dalla Corte Suprema per brogli elettorali denunciati dall’opposizione guidata da Raila Odinga uscente. Il prossimo 22 ottobre dunque si tiene il secondo tentativo di far avanzare la democrazia in un Paese in cui il broglio e la truffa è purtroppo all’ordine del giorno. Come del resto frequente è anche l’uso di attacchi simili per destabilizzare o lanciare messaggi politici: nel 2015 a Garissa fu un’autentica strage quando un altro commando armato sparò diversi colpi nel campus universitario nel nordest del Kenya, uccidendo 148 studenti in una delle massime carneficine degli ultimi anni in Africa. All’epoca l’attacco fu rivendicato subito da al Shabaab, il gruppo terroristico somalo di matrice islamica che imperversa in Kenya dal 2006. Per ora invece rivendicazioni non se ne hanno ma di certo a due settimane dal voto il Kenya vive di nuovo attimi di terrore che non aiutano di certo un sereno approccio all’importante voto per il futuro di uno dei Paesi chiave dell’Africa.

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