IL BUIO OLTRE LA SIEPE CENSURATO/ Il romanzo anti razzista vietato nelle scuole Usa: linguaggio poco corretto

- Paolo Vites

Una scuola americana ha vietato ai suoi studenti di leggere il libro anti razzista Il buio oltre la siepe perché contiene parole offensive, ma è una assurdità

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L'attore Gregory Peck nella versione cinematografica de Il buio oltre la siepe

Quando il politicamente corretto, ormai la massima ideologia americana al potere, altro che Trump o Hillary Clinton, crea un cortocircuito tale da diventare a favore del razzismo. Cosa è un “politicamente corretto”? E’ uno che con il moralismo degno dei farisei di duemila anni fa giudica ogni comportamento, ogni parola, ogni atteggiamento in base a una ideologia che decide cosa è giusto e cosa è sbagliato. Ci limitiamo al caso in questione. Da anni in America la parola “nigger”, “negro”, è fuorilegge. E’ considerata un insulto. Se lo dici o lo scrivi puoi anche essere denunciato. Si dice afro-americano o al massimo “nero”. Va bene, sicuramente era usata in senso dispregiativo, anche se gli stessi afro americani si sono sempre chiamati così tra di loro. Succede così che uno dei massimi capolavori letterari anti razzisti, cioè a difesa degli afro americani, il libro “Il buio oltre la siepe” della scrittrice Harper Lee uscito originariamente nel 1960 e vincitore di un premio Pulitzer, venga ritirato da una scuola americana e vietato agli studenti.

Perché? Perché contiene numerose volte la parola “nigger” e per questo è offensivo e può creare “disturbi” in chi lo legge. Cioè: per rispettare gli afro-americani si censura il più importante libro che sostiene la causa degli afro-americani. E’ pazzia pura, non c’è bisogno di approfondire l’argomento, neanche vale la pena dire che il linguaggio in uso 60 anni fa aveva valore in quel determinato periodo storico. E’ successo nel profondo sud americano, la città di Biloxi nel Mississippi. Gli studenti lo stavano studiano e arrivati a circa metà del libro, ma non potranno finirlo.  Il vice preside della scuola ha fatto sapere che “si può ottenere lo stesso risultato leggendo altri libri”. Ha commentato un genitore: “E’ uno dei maggiori esempi negativi di censura mai sentiti, ed è difficile pensare a un periodo storico come quello contemporaneo in cui un libro come questo ha più importanza che mai”. La storia, quella del processo a un afroamericano accusato di aver stuprato una donna bianca, dovrebbe infatti insegnare che cosa è il razzismo che oggi sta riemergendo in modo preponderante negli Stati Uniti. Si arriverà a censurare ogni libro scrittoprima dell’avvento dle “politically corrent”.



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