ATTENTATO A LONDRA?/ “Non è terrorismo”: quei segreti nascosti dietro le nostre barbe finte

- Mara Maldo

A Londra ieri pomeriggio un’auto ha investito un gruppo di persone nei pressi del Museo di Scienza e Storia Naturale. La polizia dice che non è terrorismo. MARA MALDO

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Il luogo di ciò che le autorità hanno definito "incidente" (LaPresse)

ATTENTATO A LONDRA. “Non è terrorismo”. Lo assicurano le autorità britanniche come in passato si sono affrettati a farlo tedeschi, francesi ed americani per più episodi in realtà rivelatisi poi nell’orbita del jihadismo globale. Perché questa posizione? Paura di sbagliare? Paura di finire come Aznar, precipitoso nell’attribuire ai baschi ciò che poi si sarebbe rivelato un attentato islamista? Oppure i servizi di sicurezza di questi paesi non vogliono che dilaghi un allarme che comprometta la più generale sicurezza del sistema nei paesi occidentali? 

O più semplicemente di tanti accadimenti siamo destinati a non conoscere mai la verità, i retroscena, la dinamica, gli scopi?

La propaganda islamista dilaga in Europa. Forse ha lambito persino il massacro di Las Vegas. Ma tutto ciò che possiamo intuire rimarrà a cavallo tra ciò che la gente si racconterà e ciò che gli angeli custodi della nostra sicurezza consentiranno di comprendere e di raccontare. 

Mukhabarat: servizio di sicurezza in alcuni paesi arabi. Questa la definizione che ha coperto tanti misteri dei paesi mediorientali. Quello di Giulio Regeni per esempio. Molti di questi misteri riecheggiano nei titoli che dal Tg1 alla Bbc fanno da cassa di risonanza delle nostre barbe finte.

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