SOLDATO EROE/ Video, blocca la strada all’autobomba dell’Isis con la camionetta e salva i commilitoni

- La Redazione

Un soldato salva i suoi colleghi bloccando la strada dall’automba dell’Isis. Non ci sono ancora certezze se l’uomo sia vivo o meno, la scena è stata ripresa da un drone.

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Immagini di repertorio (Lapresse)

Immolarsi per salvare i suoi colleghi. E’ quanto successo a Mosul, dove un soldato ha salvato i propri compagni bloccando la strada all’autobomba dell’Isis. La scena è stata filmata da un drone dello Stato Islamico a Mosul e le immagini sono state poi postate su Internet, anche se non ci sono certezze sull’avvenuto. Per ora le autorità non possono appurare se l’uomo che ha salvato i suoi colleghi sia vivo o morto, un grande gesto di coraggio considerando che i colleghi sono tutti salvi e la scena poteva essere davvero disastrosa. Il video può essere visionato in rete, un’autobomba dell’Isis di solito provoca centinaia di morti e questo soldato aveva sicuramente intravisto in strada questo pericolo pensando di immolarsi a favore dei suoi colleghi di lavoro. Il premier dell’Iraq, Abadi, continua a ribadire: “Rispettiamo la sovranità di altri Stati ma i terroristi sono una minaccia per noi, continueremo a colpire l’Isis”.

L’Isis continua ad attaccare Al Bab, la cittadina siriana che si trova lungo la direttrice che collega Raqqa a Mosul. Proprio venerdì scorso un’autobomba ha ucciso circa sessanta persone che stavano rientrando nelle loro case liberate. Inizialmente questo era un bilancio provvisorio, insieme ai feriti si arriva a cento persone coinvolte in questo attentato. Una seconda autobomba, poi, sempre nello stesso villaggio avrebbe ucciso altre otto persone, proprio in un momento delicato dove l’Esercito libero siriano combatte per sottrarre territorio in mano all’Isis e aprire un corridoio fino a Raqqa. Il premier turco Yildirim ribadisce che la regione è stata già sottratta agli avversari, l’Isis però ha ancora una forte capacità d’attacco, con la maggior parte delle vittime di questo villaggio da attribuire a civili e miliziani siriani, mancano invece delle conferme circa l’eventuale coinvolgimento di militari turchi.



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