DONALD TRUMP INDAGATO/ Fbi, “inchiesta sui legami con la Russia”: Mosca ha penalizzato Hillary Clinton?

- La Redazione

Donald Trump indagato: il capo dell’FBI, James Comey, ha confermato al Congresso l’inchiesta sui presunti legami del Presidente con la Russia. Mosca potrebbe aver sfavorito Hillary Clinton.

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Guerra in Siria, Donald Trump (LaPresse)

Donald Trump è ufficialmente indagato dall’FBI. A confermarlo è stato il capo dell’agenzia investigativa statunitense, James Comey, intervenuto di fronte alla commissione di intelligence della Camera del Congresso per annunciare che l’inchiesta riguarda le presunte interferenze della Russia nella campagna per le Elezioni Usa 2016. Come riportato da Il Post, Comey ha chiarito che di solito l’FBI non è tenuta a svelare l’esistenza di indagini segrete, ma di aver ricevuto in questo caso l’autorizzazione a parlare dal Dipartimento di Giustizia. L’inchiesta mira ad accertare l’eventuale condizionamento da parte di Mosca nelle ultime presidenziali vinte a sorpresa da Donald Trump su Hillary Clinton. James Comey ha affermato che secondo i primi risultati delle indagini, gli hacker russi in estate avrebbero trafugato gli archivi del Partito Democratico facendo arrivare la documentazione a WikiLeaks attraverso un intermediario. L’obiettivo evidente era quello di sfavorire l’ex segretario di Stato attraverso la diffusione di questi documenti. Il numero uno del Federal Bureau of Investigation ha comunque escluso che gli hacker russi abbiano alterato il voto negli stati risultati decisivi per l’elezione del Repubblicano come Florida, Michigan, North Carolina, Ohio, Pennsylvania o Wisconsin. La reazione di Trump? Il tycoon sul profilo Twitter presidenziale ha estrapolato il contenuto per lui più favorevole sostenendo che “NSA e FBI hanno detto al Congresso che la Russia non ha influenzato il processo elettorale”; sul profilo privato, invece, Trump ha cinguettato:”E che si dice dei contatti con la campagna della Clinton e i russi? È vero, inoltre, che il Comitato Nazionale Democratico non lascerà che l’Fbi indaghi?”. L’altra “notizia” importante emersa dalla relazione di Comey è che l’FBI non ha trovato prove rispetto alle accuse formulate da Trump qualche settimana fa, quando l’attuale Presidente degli Stati Uniti aveva accusato il suo predecessore Barack Obama di aver ordinato di intercettare i suoi telefoni alla Trump Tower durante la campagna elettorale. La battaglia tra Donald Trump e l’FBI sembra essere soltanto al primo capitolo…



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