EUTANASIA/ Bambino di sette mesi con malattia rara: genitori in tribunale

- La Redazione

I medici che seguono un bambino inglese di sette mesi colpito da malattia rarissima hanno deciso che l’unica cosa da fare è sospendere i trattamenti e farlo morire

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Immagine dal web

Per i medici che lo hanno in cura da quando è nato, è ormai tempo di staccare i macchinari che lo tengono in vita. Charlie Gard, un bambino inglese di sette mesi, soffre di una rarissima malattia genetica, si tratta del sedicesimo caso mai registrato da sempre di sindrome da deplezione del dna mitocondriale, in pratica una forte diminuzione di dna mitcondriale contenuto nelle cellule. In questo modo tutti gli organi vitali come il cuore, il fegato, l’udito e altro ancora continuano a indebolirsi. I mitocondri garantiscono alla cellula l’energia per funzionare. Secondo i medici, bisogna togliere il supporto vitale al bimbo “in modo che possa morire con dignità”, ma i genitori hanno fatto ricorso e oggi si tiene una audizione all’Alta corte di Londra sul caso. I genitori non vogliono che venga lasciato morire e hanno iniziato disperatamente una raccolta di fondi per raggiunge un milione di sterline, che permetterebbe loro di portarlo negli Stati Uniti dove potrebbe ricevere un trattamento innovativo. “E’ come se Charlie fosse stato condannato a morte” ha commentato il padre. I medici curanti sostengono di aver provato ogni terapia possibile, ma il bambino continua a peggiorare e non hanno più metodi di cura. Secondo i genitori il bambino è in condizioni stabili e non sta soffrendo, la malattia si manifesta nell’indebolimento dei suoi muscoli. “Siamo sconvolti e terrorizzati dall’idea di andare in tribunale a chiedere che nostro figlio non venga ucciso”.



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