ESAUTORATO PARLAMENTO VENEZUELA/ Governo Maduro: ora pieni poteri sull’Assemblea Nazionale

- Niccolò Magnani

Esautorato Parlamento Venezuel: tribunale dà pieni poteri al Governo Maduro, dopo conflitti con assemblea Nazionale: ora stato di diritto e governo per decreto. Ultime notizie di oggi

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Parlamento Venezuela (LaPresse)

Svolta choc in Venezuela dove da questa mattina il Parlamento dello stato sudamericano è stato esautorato da ogni potere, per mano del Tribunale Supremo di Giustizia: in questo modo, di fatto, il governo di Nicolas Maduro ottiene praticamente pieni poteri sull’Assemblea Nazionale (Parlamento venezuelano) che fino ad ora era in mano all’opposizione, con 112 seggi a favore. Forse parlare di Colpo di Stato è prematuro ed esagerato, ma è ciò che più si avvicina a quanto sta avvenendo in Venezuela: nasce tutto da una richiesta formale del governo Maduro allo stesso Tribunale Supremo per una costituzione di aziende miste pubblico e private per la cui nascita sarebbe stata necessaria ovviamente l’autorizzazione del Parlamento, secondo la Carta Costituzionale del Paese sudamericano. Ecco, siccome però l’accusa del governo Maduro è che l’Assemblea Nazionale si «ribella e oltraggia le sue deliberazioni», allora l’alta corte di giustizia ha deciso di esautorare di fatto il ruolo del Parlamento sotto ogni punto di vista e potere esecutivo.

«Le competenze parlamentari saranno esercitate direttamente dalla Sala Costituzionale (del Tsj) o da qualsiasi organo che essa disponga, per garantire lo Stato di diritto», scrive il Tribunale Supremo di Giustizia. Lo choc sulla decisione arriverà forse nei prossimi giorni quando si delineeranno per bene le nuove misure che il Governo di Maduro “si ritrova” in mano, ma di certo lo stato di diritto ora è stato imposto e da oggi ogni decisione potrà arrivare per decreto e senza dover passare dall’Assemblea che, ricordiamo, vede una opposizione più forte con i 112 seggi sui 167 totali per via delle recenti elezioni politiche del 2015. «Il governo può bypassare completamente l’Assemblea nazionale, data l’urgenza della questione e per causa dell’omissione incostituzionale parlamentare», riporta ancora il Tsj. In poche parole, il Parlamento non potrà decidere più nulla e nemmeno modificare le condizioni “proposte” dal Governo del Paese.



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