Fossa comune/ In un ex orfanotrofio cattolico trovati resti di 800 bambini

- La Redazione

Scoperta choc in Irlanda: fossa comune in ex orfanotrofio cattolico, trovati resti di 800 bambini. Le ultime notizie, di oggi 3 marzo 2017, sul macabro ritrovamento, retroscena e reazioni

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Orfanotrofio Tuam

Scoperta choc in Irlanda, dove è stata trovata una fossa comune di oltre 800 bambini nei pressi di un ex orfanotrofio cattolico. Il macabro ritrovamento è stato possibile grazie al lavoro svolto da un gruppo di esperti, una commissione d’inchiesta sulle case per ragazze madri gestite da religiose. La struttura dove sono stati trovati i resti umani si trova a Tuam e fu attiva dal 1925 al 1961, ma fu chiusa nel 1965. I test del Dna, come riportato dalla BBC, hanno rivelato che i corpi avevano tra le 35 settimane e i 3 anni. Inoltre, erano stati sepolti in una struttura divisa in 20 camere senza registrazione, nonostante siano stati ritrovati alcuni certificati di morte. Uno storico locale aveva denunciato qualche anno fa la vicenda, ma anche il mea culpa della Chiesa cattolica è servito a fare luce su questi terribili eventi. Si è scoperto che chi viveva lì ha sofferto di malnutrizione, malattie e miseria: altissimi i livelli di mortalità. Alcune di queste case sono state teatro anche di abuso sessuale ai danni delle giovani ospiti.

La commissione d’inchiesta irlandese attraverso un comunicato ha espresso tutto il suo stupore e choc per la scoperta della fossa comune e ha chiesto l’intervento delle autorità competenti per dare una degna sepoltura ai corpi. Sulla vicenda è intervenuta anche la ministra dell’Infanzia Katherine Zappone, secondo cui la notizia in questione è «triste e disturbante», ma non inaspettata: «Finora avevamo solo dei sospetti, ora abbiamo la conferma che i resti sono lì e che risalgono ai tempi della Mother and Baby Home, attiva a Tuam dal 1925 al 1961». Si ritiene che quella di Tuam fosse una delle dieci strutture dove furono inviate circa 35mila donne incinte non sposate e che fino a quando l’orfanotrofio è rimasto aperto sarebbe morto un bambino ogni due settimane. Solo di recente comunque sono stati rotti in Irlanda i tabù che impedivano di affrontare vicende dolorose: si pensi ai film Magdalene del 2002, nel quale si raccontavano i soprusi subiti da ragazze rinchiuse in un convento perché “peccaminose”, e Filomena del 2013, su una donna costretta ad abbandonare il figlio partorito in convento. 



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