PISTOLE IN UNIVERSITÀ/ Si potrà girare armati nei campus, basta tenere l’arma in tasca

- Paolo Vites

Dal primo luglio agli studenti delle università dello stato della Georgia sarà consentito girare armati nei campus, una legge shock fortemente contestata ecco di cosa si tratta

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Immagini di repertorio (foto da Pixabay)

Mentre in Italia so polemizza sul decreto legge appena approvato alla camera dei deputati che permette l’uso delle armi da fuoco ai privati cittadini in caso di furto (ma solo di notte), in America dove le armi da fuoco da sempre sono a disposizione di tutti, passa una legge a dir poco inquietante. Lo stato della Georgia ha infatti approvato la possibilità di portare con sé armi da fuoco nelle università. Unica discriminante: che siano tenute nascoste. Non è il solo stato che lo permette, sono altri nove quelli in cui è permesso portare pistole e altre armi da fuoco nei campus. L’idea della legge è quella di permettere la difesa in un ambiente, quello delle università, dove le stragi sono una caratteristica; innumerevoli i casi di psicopatici, spesso ex studenti o studenti che avevano problemi con gli studi, che si sono resi autori di autentici carneficine. Ma allo stesso tempo è evidente che qualunque ipotetico stragista potrà tranquillamente introdursi nei campus armato e pronto a fare una strage. Un provvedimento dunque senza alcun senso logico: invece che darsi da fare per ridurre l’uso delle armi da fuoco soprattutto tra i giovani (non si contano poi gli incidenti mortali accaduti a chi maneggiava anche per curiosità o gioco una arma da fuoco) se ne aumenta la possibilità di uso. Va detto che nello specifico ci sono diverse restrizioni nella legge in questione: sarà vietato portare le armi nei dormitori, nelle sedi delle confraternite, negli edifici che ospitano eventi sportivi. E dire che nel 2008 lo scomparso giudice della Corte suprema, il conservatore Antonin Scala si era detto contrario a queste misure, definendo i campus “santuari dell’apprendimento dove le armi da fuoco non sono permesse”, dicendo in seguito che si sta rischiando di trasformare le università in “scenari da selvaggio West”. Ma d’altro canto è così che sono nati e formati gli Stati Uniti, armi da fuoco e regolamenti di conti e tante stragi. Una mentalità che evidentemente è rimasta impressa nel dna di questo popolo. D’altro canto questo stato del profondo sud, la Georgia, già in passato si è distinto per leggi analoghe:  a Nelson, paesino di 1300 abitanti, il consiglio comunale ha varato nel 2013 un’ordinanza per cui diventa obbligatorio per ogni capofamiglia possedere un’arma: una misura, dicono i promotori, per rendere più sicuro il loro paese. 



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