HOMELESS E VECCHI ABBANDONATI/ 700 barboni in casa di riposo, ecco come si risolve il problema degli anziani

- Paolo Vites

Molti giovani che non possono permettersi una casa nella capitale finlandese Helsinki, così è stato studiato un piano apposito: ospitarli nelle case di riposo

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Paesi scandinavi felici? A fronte di un immaginario che vuole queste nazioni il paradiso vivente in Europa (non si tiene mai conto ad esempio dello scarso numero di abitanti, un nulla in confronto all’Italia, cosa che ovviamente favorisce il welfare e i servizi) le notizie reali mostrano immagini ben diverse. Ad esempio la Finlandia. Nella capitale Helsinki risultano 700 giovani sotto ai 25 anni senzatetto. Sembra una cifra da poco per città come Roma e Milano, ma anche in questo caso bisogna fare  le adeguate comparazioni. Una cosa è certa: l’amministrazione cittadina non è rimasta a guardare, lasciando tutto in mano alle associazioni di volontariato come accade in Italia. Hanno avviato infatti un programma pilota che “piazza” i giovani nelle case di riposo, con un costo irrisorio, più che altro nominale.

Già, direte voi: in Italia le case di riposo sono super affollate a meno che non ci si rivolga a quelle costosissime private. L’esperimento finlandese comunque sembra funzionare come testimonia una ragazza di 18 anni: “E’ figo stare qui. Sono diventata più socievole e ho capito che mi piace sentir raccontare vecchie storie. Queste persone mi hanno insegnato ad apprezzare di più la mia giovinezza e a non dare per scontata la salute”. L’esperimento ha infatti anche un contenuto sociale: di solito gli anziani sono abbandonati anche dai parenti, lasciati a passare i loro ultimi anni ad ammuffire in solitudine. In questo modo si avvia invece un bello scambio generazionale, facendosi compagnia a vicenda. Per essere ospitati nelle case di riposo, oltre a un affitto mensile da circa 250 euro, si chiedono in cambio 20 ore di attività sociale al mese.

“Cantiamo, cuciniamo, leggiamo i quotidiani ad alta voce e andiamo anche al cinema” a raccontato la ragazza al quotidiano inglese The Guardian. Altrettanto contenti sono gli anziani: “”Avere dei giovani che interrompono la noiosa routine quotidiana fa bene allo spirito”. Imparate, sindaci italiani, imparate…

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