LA BIMBA CORAGGIOSA/ Video, bambina di 4 anni anni e la mamma in preda al panico: “non voglio che ti sparino”

- Paolo Vites

Il filmato che mostra una madre e la figlia dopo che la polizia americana ha ucciso il marito, con la piccola che cerca di tranquillizzare e consolare la mamma

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Accadde nel luglio del 2016, uno dei tanti incidenti fra poliziotti e afroamericani. In realtà non fu un vero incidente, cioè del tipo inseguimento di un sospetto con colpi di pistola alla schiena, come purtroppo successo in altre occasioni, o un sospetto fermato per strada con conseguente uccisione del sospetto stesso. Incidenti che hanno dato vita ad autentiche rivolte dei neri americani culminate in scontri tra migliaia di persone e forze dell’ordine, fortunatamente oggi ridotti di numero, ma che danno l’idea della situazione della società americana, proprio quando alla presidenza c’era un afroamericano, Barack Obama.

Va detto prima di addentrarsi in polemiche che vogliono i poliziotti americani considerati bianchi assassini con l’ordine di uccidere i neri, dello stato di tensione in cui questi uomini vivono, nei ghetti e nelle grandi metropoli, obbligati a confrontarsi continuamente contro gang criminali che fanno uso di armi da fuoco, sottoposti a una pressione che fa saltare spesso e volentieri i nervi facendoli reagire in modo esagerato. In ogni caso nel luglio 2016 il poliziotto, di origine latino americana, in questione reagì certamente in modo esagerato, ma preso dal terrore, cosa che fa pensare che le forze dell’ordine non siano addestrate psicologicamente nel modo migliore. Alcuni poliziotti, nello stato del Minnesota, avevano fermato una vettura dove a bordo c’era una famigliola afroamericana, padre, madre e figlia di 4 anni. Al volante il padre, che ammette di avere una pistola a bordo, legalmente autorizzata. Fa per prenderla dal cruscotto per consegnarla al poliziotto, ma questi appena la vede comincia a sparare una raffica di colpi mortali, convinto che l’autista voglia sparargli. Una scena terribile filmata e vista in tutta America tanto che nei giorni seguenti ci saranno manifestazioni e proteste, che raggiungeranno il culmine quando il poliziotto verrà assolto dai giudici (una assoluzione troppo bonaria, un poliziotto che reagisce così dovrebbe essere quantomeno allontanato dal servizio).

Adesso è stato reso noto dalla polizia un altro filmato, quando la madre e la figlioletta vengono portate via dalla scena del crimine a bordo di un auto della polizia. La donna chiede se il marito sia morto o no, i poliziotti ricevono la conferma e glielo comunicano. La donna scoppia in una crisi di pianto isterico. A questo punto accade l’inaspettato, come si vede dalle immagini. La figlia di 4 anni, mostrando una forza e una maturità incredibili, possibili solo a chi è cresciuto in situazioni estreme, si mette a consolarla: “Mamma non piangere, ci sono qua io” le dice, prendendole un braccio e accarezzandola. E aggiunge: “Smetti di piangere, non voglio che ti sparino” parole che la dicono lunga della coscienza che ha la bambina di quanto le succede intorno. La madre la stringe forte tra le lacrime. Una scena a dir poco toccante, la forza di una bambina di soli 4 anni, capace di consolare una madre distrutta e anche proteggerla. L’uomo ucciso comunque non era un criminale, anzi, oltre ad avere la fedina penale pulita, era impegnato con alcune associazioni di volontariato. Ma l’America ormai è un luogo di tale violenza diffusa che tutto può accadere e soprattuttoci si chiede se la persona fermata fosse stata un bianco, se il poliziotto avrebbe sparato lo stesso. Qualcuno che doveva fare il suo dovere come presidente degli Stati Uniti, per ben due mandati, evidentemente non lo ha fatto, ignorando la situazione reale della società americana.



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