TERZA GUERRA MONDIALE/ Trump tuona contro la Corea del Nord: “Pazienza finita”

- Fabio Belli

Terza Guerra Mondiale, Trump tuona contro la Corea del Nord: “Pazienza finita”. Anche Seul chiede risposte immediate sul disarmo nucleare di Pyongyang

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Guerra in Siria, Donald Trump (LaPresse)

La tensione e il clima da Terza Guerra Mondiale proseguono a tagliarsi con il coltello. Nonostante una fase di calma apparente, i rapporti tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord continuano ad essere ai minimi termini, tanto che nelle ultime ore Donald Trump ha di nuovo tuonato contro Pyongyang. Il Presidente USA ha affermato di vedere sempre più viva che mai la minaccia militare nordcoreana, nonostante diversi avvertimenti e i tentativi di risolvere diplomaticamente la situazione. Dunque, secondo Trump, “L’era della pazienza strategica con il regime nordcoreano è finita”, anche se non è dato al momento sapere quali decisioni saranno conseguenti a questo tipo di dichiarazione. Sicuramente il presidente della Corea del Sud Moon sta mantenendo posizioni sempre meno concilianti, spaventato da possibili rappresaglie militari nordcoreane che vedrebbero il suo paese in prima linea nella trincea di un conflitto.

Il riferimento alla pazienza ormai terminata nei confronti di Pyongyang sarebbe legato all’armamento nucleare che secondo gli USA, ma anche secondo la Corea del Sud, deve essere assolutamente ritirato. La minaccia nucleare da parte della Corea del Nord viene vista con grandissima preoccupazione da parte di tutti gli osservatori internazionali, con Washington e Seul che sembrano essere d’accordo riguardo l’utilizzo di sanzioni nei confronti di Pyongyang, con “Minacce e provocazioni da parte del Nord che riceveranno una risposta severa” , come hanno concordato Trump e Moon. Secondo Donald Trump, è giunta l’ora che la Corea del Nord prenda una posizione che permetta al suo popolo di uscire dallo stato di sofferenza in cui versa da anni. Se non ci sarà una ragionevolezza di questo tipo, Pyongyang, secondo il Presidente USA, se la dovrà vedere con una coalizione che comprenderà molti altri stati oltre a Washington, Seul e Tokyo, nell’interesse della sicurezza mondiale.



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