Arabia Saudita vs Qatar/ Doha isolata con l’avallo di Trump: l’Iran invita al dialogo

- Fabio Belli

Qatar: sospetti di connivenze col terrorismo, Sauditi chiudono le frontiere assieme a Egitto, Emirati Arabi e Barhein. L’ombra di Trump e le tensioni sul fronte iraniano

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Qatar, chiuse le frontiere in uscita: Doha accusata di connivenze col terrorismo

L’isolamento del Qatar da parte degli altri paesi arabi e del Golfo, spinti dall’Arabia Saudita (con l’avallo di Donald Trump) a tagliare i ponti con Doha, non è piaciuta all’Iran, che proprio con lo stato governato dallo sceicco Al Thani aveva rinsaldato i rapporti negli ultimi tempi grazie alle politiche perseguite da Barack Obama. Il Qatar sunnita, infatti, era stato l’unico tra i Paesi del Golfo a smarcarsi dall’atteggiamento di aperta opposizione nei confronti dell’Iran sciita secondo quanto auspicato dall’amministrazione Obama. Ed è il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Bahram Qasemi, ad invitare tutte le parti in causa – come riporta l’Ansa – ad imparare “dalle amare esperienze” di conflitti nella regione ed a ridurre le tensioni, facendo ricorso “alla saggezza e alla moderazione”. Lo stesso ministro degli Esteri di Teheran, Javad Zarif, ha twittato che “I vicini sono permanenti, la geografia non cambia. La coercizione non è mai una soluzione. Il dialogo e d’obbligo, soprattutto durante il sacro Ramadan”. (agg. di Dario D’Angelo)

Arabia Saudita, Emirati Arabi e Barhein ed Egitto hanno deciso di chiudere le frontiere con il Qatar: una decisione molto dura da parte della comunità internazionale dei paesi arabi verso l’Emirato, a sua volta sotto accusa, soprattutto da parte degli USA e del presidente Trump, per connivenze con le più importanti reti terroristiche mondiali. Un’accusa che dal Qatar hanno definito come “priva di ogni fondamento”, ma che viene avanzata ormai da tempo verso un paese che da una parte vive tra importantissime aperture all’occidente, su tutte quella che sarà l’organizzazione dei Mondiali di Calcio del 2022, per la seconda volta nella storia in Asia, ma dall’altra deve convivere con le accuse di dare asilo ad alcuni dei più temuti “sceicchi del terrore” del pianeta. La situazione, anche a livello politico, sembrerebbe però arrivata ad un punto di non ritorno.

L’Arabia Saudita in testa accusa il Qatar di fornire armi e aiuti economici alle reti del terrore che stanno tenendo sotto scacco il mondo negli ultimi mesi: Fratelli Musulmani, Al Quaeda, l’Isis che continua a colpire in Europa con i recentissimi attacchi in Gran Bretagna, ma anche le ali oltranziste in Iran. E sarebbe da ricercare in questo paese il seme della tensione scoppiata in maniera particolare tra i Sauditi ed il Qatar. L’accusa di fomentare il terrorismo sarebbe sostanzialmente in chiave anti-Iran con la benedizione di Donald Trump, che sui vari fronti internazionali in cui gli Stati Uniti si trovano a gestire pesanti tensioni, non ha di certo dimenticato quello iraniano. La questione ha comunque radici profonde, sin da quando nel 2014 il Governo di Ryhad censurò l’appoggio qatariota alla cosiddetta Fratellanza Musulmana. Le possibili connivenze con l’Isis, seppur ufficialmente rigettate con forza in Qatar, hanno però reso possibile l’accordo: per ora frontiere chiuse, col benestare di Trump che ha sempre detto di trovare questa misura indispensabile anche negli Stati Uniti nei confronti dei paesi sospettati di connivenze col terrorismo.

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