L’ISOLA DELLA MORTE/ La maledizione di Koh Tao, dove muoiono i turisti occidentali: come mai?

- Paolo Vites

C’è un’isola al largo della Thailandia dove nel giro di tre anni sono morti in circostanze misteriose sette turisti occidentali, tutti casi senza apparente spiegazione: è l’isola della morte

ko-tao_cs
L'isola di Koh Tao

Le ultime immagini riprese da una telecamera di servizio mostrano la donna che si incammina tranquillamente su una strada dell’isola. Alcune ore dopo il suo corpo viene trovato senza vita: impiccata a un albero e il corpo mezzo divorato dai varani, i pericolosi animali di quelle zone. Suicidio, per le autorità thailandesi. Ma i genitori della donna non ci credono, dicono che non ne avrebbe avuto alcun motivo. E’ l’ultimo caso, il settimo dal 2014, di turista occidentale trovato morto in circostanze misteriose nell’isola di Koh Tao in Thailandia, pubblicizzata come paradiso delle vacanze, ma a quanto pare pericolosa per i non thailandesi. Certo, sette morti in tre anni in luoghi comunque non del tutto sicuri per definizione non sarebbero molti, se non che ci sono circostanze che li collegano alquanto inquietanti. Innanzitutto si tratta tutti di persone sotto ai trent’anni, giovani dunque. Cinque dei sette morti poi sono tutti inglesi. Ecco perché i media britannici chiamano adesso il posto “isola della morte”. L’ultimo caso, quello descritto all’inizio, riguarda una turista belga. La polizia thailandese aveva indagato un guru di una setta indiana a cui la donna apparteneva, ma adesso dice che si tratta di suicidio.

Secondo i media locali, l’isola è in mano a organizzazioni criminali che svolgono le loro attività con la copertura della polizia Ecco la ricostruzione dei vari casi. Il primo riguarda una coppia di inglesi, trovata massacrata a colpi d’ascia sulla spiaggia, l’unico caso chiuso dalle autorità come omicidio. Sempre nel 2014 il corpo di un altro turista inglese viene trovato annegato nel mare dopo essere caduto da degli scogli. Nel 2015 un turista francese viene trovato impiccato, e una ragazza inglese muore per mix di alcol e antibiotici. Nel 2016 ancora un inglese, questa volta annegato in piscina. Infine una turista russa che dallo scorso febbraio non si trova più. E’ davvero un’isola maledetta? In realtà a Koh Tao passano 32 milioni di turisti all’anno, sette casi non sono granché significativi, se non il modo in cui muoiono: l’inglese trovato impiccato aveva infatti le mani legate, quello annegato dopo essere caduto sugli scogli non aveva fratture. La polizia chiude in fretta tutti i casi: per la coppia trovata morta sulla spiaggia  furono accusati due birmani che tutti hanno considerato estranei al caso. Forse tutte queste vittime avevano visto qualcosa che non dovevano vedere?



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori