DISABILE MASSACRATA/ Accusata di rapire bambini: legata a un trattore e picchiata a morte

- Paolo Vites

Accusata di voler rapire un bambino, una donna disabile mentale è stata linciata a morte dagli abitanti di un villaggio in India, ecco di cosa si tratta in questa notizia

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La donna linciata a morte

Da sempre nella storia dell’umanità i malati di mente sono stati considerati persone pericolose, costretti a subire la violenza dei cosiddetti “normali” che incapaci di capire cosa fosse la loro malattia, spaventati da comportamenti per loro inspiegabili. sfogavano su di essi ogni sorta di cattiveria, dalla caccia alle streghe alla morte per percosse o gettandoli in carceri manicomi dove venivano incatenati. Ci sono paesi purtroppo ancora oggi dove tutto questo accade ancora. Immagini shock filmate nel villaggio di Sekendra nel Bengali ovest in India, mostrano la sorte toccata a una disabile con problemi mentali. La donna, Otera, viveva con il marito che ha sostenuto che era sotto trattamento psichiatrico da un anno, è uscita di casa vagando fino a un villaggio vicino, così quando è stata vista dirigersi verso l’abitazione di una famiglia con un oggetto in mano, la folla si è lanciata su di lei convinta che avesse in mano del cloroformio e  che volesse rapire il bambino.

Ovviamente non era così, ma la parola si è sparsa ben presto in giro per il villaggio e una folla furiosa l’ha presa, legata e dapprima tagliato i capelli a zero. A quel punto non paghi l’hanno legata a un trattore trascinandolo per le strade e infine hanno sfogato la loro violenza assassina massacrandola di botte, bastonandola e lanciandole addosso pietre fino alla morte. Un caso che dimostra come la brutale ignoranza della gente sia l’unica autentica forma di pazzia. Quando la polizia è giunta sul posto la donna era già morta e si sono detti pronti a perseguire quanti hanno preso parte a questo linciaggio.



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