Medico italiano ucciso in Burundi/ Franco de Simone accoltellato in casa, arrestata la ex convivente

- Niccolò Magnani

Medico italiano ucciso in Burundi, Franco de Simone: accoltellato in casa, arrestata l’ex convivente. Il caso, il movente e le possibili ipotesi. Ultime notizie oggi 5 luglio 2017

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Franco de Simone, si chiamava così il medico italiano ucciso ieri in Burundi, ritrovato in una pozza di sangue nella sua casa nel quartiere residenziale di Kijri, nella capitale dello stato africano a Bujumbura. Un medico italiano di origini piemontesi è morto nella notte tra domenica e lunedì dopo che ha passato una vita all’estero lavorando come chirurgo, si era stabilito poi in Burundi operando nell’ospedale di Kira. La Farnesina ha purtroppo confermato il decesso avvenuto per accoltellamento: «abbiamo seguito fin dal primo momento il caso, in stretto contatto con l’ambasciata d’Italia a Kampala, in Uganda (competente territorialmente), e con la famiglia del connazionale, a cui viene prestata tutta l’assistenza necessaria», riporta il messaggio del Ministero degli Esteri alla stampa. 66enne italiano, de Simone è il primo europeo ucciso in Burundi dopo la crisi politica dell’aprile 2015 e purtroppo riporta alla mente quel triplice e orribile omicidio avvenuto contro tre suore missionarie nel settembre 2014.

Avvenne tutto nella parrocchia di Kamenge, a nord di Bujumbura: Suor Lucia, Suor Olga e Suor Bernadetta, furono uccise perché aiutavano i più bisognose e perché rappresentavano il “nemico esterno”, per di più cristiane. Nel caso del medico ucciso al momento non ci sono elementi per capire effettivamente il movente di una morte così. È stata arrestata, come annuncia la polizia nazionale, la sua ex convivente con cui pare i rapporti fossero tesi da molto tempo: secondo alcuni amici della donna, citati oggi dall’Ansa, il medico aveva avvisato loro di aver ricevuto minacce di morte da parte della donna e forse proprio per questo è stata arrestata per provare a verificare il possibile movente.



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