VIVERE IN UN CIMITERO/ Decine di bambini e i loro genitori sfuggono così agli squadroni della morte

- Paolo Vites

A Manila, molti poveri vivono nel grande cimitero cittadino, perché più sicuro delle baraccopoli devastate da criminalità e polizia, e perché nessuno li disturba

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Bambini che vivono nel cimitero di Manila

Nascere e crescere in un cimitero. Non per il gusto del macabro, ma per necessità. Abituarsi a guardare le soap opera tra un loculo e l’altro, giocare a carte dentro alle maestose cappelle delle tombe dei ricchi, dormire sopra le lastre di marmo quando d’estate si soffoca di caldo, giocare a pallone tra un morto e l’altro. Senza paura, soprattutto i bambini che qui ci sono nati. Succede nel cimitero di Manila nord, capitale del disastrato stato delle Filippine, un camposanto enorme inaugurato nel 1904 e che conta più di un milione di tombe. Qui da tempo ci vive una comunità di disperati, un migliaio circa, che ritengono sia più sicuro che vivere nelle baraccopoli della capitale in mezzo alla criminalità e alla povertà. Qua invece c’è anche la luce elettrica anche se va e viene e ci sono problemi con l’acqua, ma la gente si è anche inventata dei lavori per tirare su qualche soldo: tenere pulite e in ordine le tombe dei ricchi, incidere le lapidi.

E almeno fino all’arrivo al potere del pazzoide presidente assassino Duterte, qui non arrivavano i suoi squadroni della morte in cerca di drogati da ammazzare. Adesso invece a volte fanno incursioni, uccidono qualche spacciatore che qui si è rifugiato e cercano chi fuma lo shabu, strisce di carta di alluminino che comunque ti porterebbero alla morte lo stesso. Quando tramonta il sole, meglio non girare per il cimitero, rinchiudersi nei loculi abitazioni o nei vasti mausolei, dove vivono famiglie intere e passare la notte. I defunti tengono compagnia. Ha raccontato all’inviato di Repubblica una donna: “Talvolta sento dei rumori o delle voci, e faccio silenzio perché so che sono le voci dei morti”. Un altro che ha anche una casa normale in uno dei tanti quartieri a rischio di Manila, la notte viene a dormire qui: “Almeno i morti non possono farci del male”. La città dei morti accoglie tutti, ci sono anche spacci di cibo e nessuno ti caccia. Nelle disperate e martoriate Filippine, succede anche questo.



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