SACRIFICIO ESTREMO/ Anziani di famiglie povere si fanno divorare dalle tigri per i soldi dell’assicurazione

- Paolo Vites

India: anziani si fanno divorare dalle tigri per ottenere il premio dell’assicurazione indispensabile per famiglie poverissime. Le autorità indagano su numerosi casi sospetti

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Se in molti dei nostri paesi occidentali il sospetto che diversi anziani vengano in qualche modo lasciati morire negli ospedali, perché ormai inutili e solo una spesa in più per il servii sanitario, in India hanno trovato una soluzione per la loro eliminazione che diventa una fonte di guadagno per la famiglia e una fonte di sostentamento per le tigri. Secondo alcune indagini da parte dei responsabili del controllo delle riserve naturali nello stato dell’Uttar Pradesh si assiste a un aumento sospetto di casi di morte di persone anziane per attacco di tigri. Tra l’altro il concetto di anzianità in India è alquanto inquietante, infatti le vittime erano tutte al di sopra dei 55 anni soltanto, ma avevano un’altra caratteristica: appartenevano tutte a famiglie poverissime.

L’indagine ha portato così allo scoperto il premio assicurativo di 500mila rupie da parte dei responsabili del parco, pari a 6700 euro, una cifra assai alta per chi è povero in canna che viene pagato ai familiari di chi è vittima di una delle dodici tigri viventi nella riserva di Pilibhit. In sostanza, questi “anziani” si dirigono volontariamente nella foresta per farsi divorare dalle tigri e permettere ai propri familiari di incassare un po’ di soldi. Così le famiglie risolvono il problema di anziani orami inutili al sostegno e che anzi pesano economicamente sui parenti e intascano soldi utilissimi. Accurate indagini stanno provando che siamo davanti a casi di sacrificio causato dalla povertà estrema: “Era evidente che il luogo del ritrovamento nei campi e quello dell’incidente con la tigre erano diversi perché abbiamo trovato pezzi del vestito della donna altrove, con le tracce di un trattore che era andato avanti e indietro nella vicina foresta. In realtà Nanki è morta 1,5 km dentro la riserva e il suo corpo è stato poi trasferito”. L’assicurazione infatti paga solo se l’aggressione è avvenuta fuori della riserva e non dentro, per cui i corpi vengono portati fuori una volta che la tigre ha ucciso il parente.



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