SINDROME DI DOWN/ Patricia Heaton contro la CBS: “l’aborto non serve a debellarla, ma a uccidere chi ce l’ha”

- Dario D'Angelo

Sindrome di Down: l’attrice Patricia Heaton si è scagliata contro un report della CBS secondo cui quasi il 100% delle donne in Islanda interrompendo la gravidanza sta debellando la malattia

downdadi_facebook
Vivere con la Sindrome di Down

La polemica tra Patricia Heaton e la CBS è destinata a diventare virale. A far imbufalire l’attrice è stato un tweet del canale televisivo nel quale si affermava che “l’Islanda è in media per eliminare virtualmente la sindrome di Down attraverso l’aborto”. Una dichiarazione figlia di un report secondo cui la maggior parte delle madri in attesa del Paese, pari ad una percentuale “vicina al 100 per cento” che ha ricevuto un test positivo per la sindrome di Down” ha deciso di terminare la sua gravidanza. La 59enne attrice, dinanzi a questo cinguettio, non è stata a guardare e ha detto la sua proprio a mezzo Twitter: “L’Islanda non sta effettivamente eliminando la sindrome di Down, sta soltanto uccidendo tutti quelli che ce l’hanno. Grande differenza”. A condividere la frustrazione dell’attrice sono state migliaia di persone, che hanno espresso il loro risentimento per l’errato convincimento del canale tv attraverso i social comunicando quanto siano speciali le persone colpite fin dalla nascita da questa alterazione cromosomica.  

PATRICIA HEATON “PRO-VITA”

Non è la prima volta che Patricia Heaton, attrice già vincitrice di un Emmy, prende posizione per rivendicare il suo convincimento “pro-vita”. Già nel 2014 l’interprete aveva ammesso che la sua filosofia non è molto popolare dalle parti di Hollywood. Queste le sue parole, confidate all’epoca a The Blaze:”Molte delle celebrità della lista sono miei amici, ma quando si tratta di sostenere l’aborto, andiamo i nostri modi separati”, ha detto. “Nella comunità di Hollywood, sono l’unica che conosco chi dica qualcosa su questo. Mi sento a posto. Trovo impossibile sottoscrivere una filosofia che ritiene che la distruzione della vita umana sia una soluzione legittima a un problema che sia per lo più sociale, economico e psicologico”. La recente presa di posizione della Heaton, dunque, ha sollevato un dibattito che soprattutto negli Usa è quanto mai incandescente. Altri divi di Hollywood troveranno il coraggio di uscire allo scoperto per supportarla nella sua battaglia contro la CBS?



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori