ATTACCO ALLA FINLANDIA/ Il terrorista voleva uccidere solo donne

- Paolo Vites

E’ un marocchino di 18 anni chiedente asilo politico l’autore dell’atatcco di ieri a Turku in Finlandia. Secondo le autorità, voleva uccidere solo donne. Ecco di cosa si tratta

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Attentato di Barcellona

Due morti e otto feriti, tra cui anche una ricercatrice italiana, Lisa Biancucci, nel folle attacco di un giovane di origini marocchine nella città di Turku, poche ore dopo la strage di Barcellona. Non un lupo solitario, come si potrebbe pensare, in quanto le autorità finlandesi hanno arrestato altre quattro persone. Come la Spagna, ancora risparmiata dall’Isis, anche la Finlandia si scopre adesso vittima del terrorismo jihadista, in queste lande nel profondo nord dell’Europa considerate tranquille e dalla convivenza riuscita. Non è così, nessuno ormai può stare tranquillo in nessun angolo d’Europa. L’invito rivolto dai leader dell’Isis di colpire sempre e con qualunque mezzo, dalle bombe ai camion ai coltelli viene accolto da sempre più persone. L’attentato di Turku, secondo quanto si apprende, aveva però una particolarità inedita. La portavoce della polizia finlandese ha infatti spiegato che delle dieci persone colpite, otto erano donne, mentre i due uomini sarebbero stati colpiti solo perché hanno cercato di fermare l’assassino.

Anche le due vittime sono donne, una 15enne e una 67enne. Si sa che l’Islam più radicale relega le donne nell’ultimo gradino della vita sociale, obbligandole a stare chiuse in casa o a uscire solo accompagnate, nega loro l’istruzione, anche la patente di guida. Le donne occidentali invece sono simbolo di libertà e di diritti conquistati, di emancipazione, tutte cose in odio ai musulmani più ortodossi e ovviamente all’Isis, che ha ridotto a schiave sessuali le tante donne delle città siriane e irachene conquistate in passato. L’autore dell’attentato, ferito alle gambe dalla polizia e arrestato, è un 18enne marocchino giunto in Finlandia nel 2016 e che aveva chiesto asilo politico, ma gli era stato rifiutato. Non si capisce come mai si trovasse ancora lì invece di essere espulso. Le altre quattro persone arrestate sono adesso sotto interrogatori per capire i legami con l’attentatore, mentre si indaga se ci sia stato un contatto anche con i terroristi spagnoli, pure loro di origine marocchina.



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