VIDEO HARD IN CHIESA/ L’attrice a luci rosse se la cava: non è reato

- Silvana Palazzo

Video a luci rosse in chiesa: Kim Holland se la cava, ma è bufera in Olanda, perché non c’è legge contro la blasfemia. Le ultime notizie sulla vicenda che indigna i fedeli

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Marocchino urla “Allah” alla messa di Natale: panico in chiesa (Foto: da Pixabay)

Avrebbe potuto ricreare un set cinematografico, invece ha scelto un confessionale vero per farsi riprendere mentre aveva un rapporto completo. Protagonista di questa vicenda è la pornostar Kim Holland, che ha poi pubblicato il filmato registrato nella chiesa, in quel momento deserta, sul suo sito personale. In Olanda sono scoppiate subito le polemiche, ma la coppia se l’è cavata senza conseguenze e non senza l’indignazione di chi si è sentito offeso dalla sua condotta. Qualcuno ha riconosciuto la chiesa coinvolta nelle riprese, la St. Joseph a Tilburg, quindi è emersa tutta la rabbia della locale comunità di fedeli. Il prete della chiesa, Jan Van Noorwegen, ha denunciato la vicenda al procuratore generale Charles Van Der Voort, ma la pornostar Kim Holland non è perseguibile. In Olanda infatti il reato di blasfemia non esiste. Nessuna conseguenza dal punto di vista legale dunque, ma in ogni caso la donna ha tolto il filmato dal suo sito e chiesto formalmente scusa ai fedeli della Chiesa.

FILM A LUCI ROSSE IN CONFESSIONALE: I FEDELI INSORGONO

IN OLANDA MANCA LEGGE CONTRO BLASFEMIA: LE COSE CAMBIERANNO?

Il caso del filmato a luci rosse registrato nel confessionale di una chiesa olandese però continua a tenere banco e non perché protagonista sia Kim Holland, una delle star del prono più famose in Olanda. Le polemiche vertono su un altro aspetto: nonostante la registrazione sia offensiva nei confronti dei tantissimi fedeli, non ci saranno ripercussioni a livello legale. Deluso il prete della chiesa St. Joseph: «Non sono felice di questa decisione. Dobbiamo cominciare a pensare che possa accadere di tutto negli edifici pubblici. Tutto è permesso?». I media locali allora stanno continuando a tenere alta l’attenzione sulla vicenda e non è da escludere che se ne parli presto in Parlamento. Questa vicenda allora potrebbe portare all’apertura in Olanda di un dibattito sul reato di blasfemia. In Italia può invece configurarsi: la condotta sanzionabile nel 1995 è stata estesa all’offesa alla divinità di ogni credo religioso, non solo quella venerata nella religione cattolica.



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