1000 MORTI IN SIERRA LEONE/ Freetown, frana e inondazioni uccidono centinaia di bambini sotto il fango

- Niccolò Magnani

1000 morti in Sierra Leone, tra cui centinaia di bambini: frana a Freetown dello scorso 14 agosto, inondazioni e fango hanno travolto il quartiere di Regent. Polemiche e trageida

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Frana e inondazioni a Freetown, Sierra Leone (LaPresse)

Sono due settimane che la Sierra Leone vive nell’incubo e il “prezzo” dei morti è purtroppo sempre più alto: dopo la frana che ha travolto la capitale Freetown, dovuta alle inondazioni e piogge mista alla estrema fragilità delle case costruite sul fianco della collina Sugar Loaf, il conteggio delle vittime è impressionante. Almeno 1000 morti, di cui centinaia di bambini inermi sommersi sotto il fango: le autorità locali hanno aggiornato il conto dei morti e quel numero di “mille” ha di nuovo riacceso i riflettori del mondo sulla Sierra Leone. Nella notte tra il 13 e il 14 agosto per effetto delle violentissime piogge cadute sulle zone della capitale africana, un intero fianco della collina “Pan di Zucchero” è smottato clamorosamente travolgendo con pietre e fango centinaia di case e baracche appelliate su quella parte della collina e sul fondovalle. Il quartiere di Regent in pratica non esiste più con i torrenti di fango e acqua che hanno raggiunto profondità enormi travolgendo tutto e tutti: la montagna di fango è uno spettacolo orripilante e i soccorsi in queste due settimane non si sono ancora fermati, purtroppo trovando ormai solo cadaveri di difficile riconoscimento.

LA TRAGEDIA SOMMERSA

Una tragedia sommersa, un incubo a cielo aperto in Sierra Leone passato nel dimenticatoio dei media occidentali: solo il numero spaventoso di vittime ha riacceso i riflettori sullo stato africano e sulla capitale Freetown, dove la frana ha purtroppo colpito tutto e tutti. Dal giorno del disastro naturale, l’Unicef ha fatto sapere che sono stati attivati numerosi interventi di sostegno a bambini e famiglie colpite, fornendo acqua potabile e distribuendo aiuti, tra cui medicinali, tende e guanti. I soccorsi continuano, le esigenze in quella regione sono altissime e molte Ong sono già all’opera per la raccolta fondi internazionale a sostegno del popolo in Sierra Leone. Come spiega oggi Repubblica, il disastro naturale ha scatenato giuste polemiche contro il governo africano che è accusato di non aver per nulla imparato dai tanti disastri anche del recente passato (la stagione delle piogge non è una novità in quella parte dell’Africa): le abitazioni non sono per nulla a norma e le costruzioni languono sotto ogni profilo di sicurezza e stabilità. Non solo, «la capitale della Sierra Leone è infatti un agglomerato di costruzioni abusive sulle colline e le aree più povere sono in prossimità del livello del mare e prive di sistemi di fognatura adeguati», spiegano i colleghi di Rep nello speciale di oggi riguarda la tragedia in Sierra Leone.



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