LA MADRE DI DIO SI RIPRENDE L’INGHILTERRA/ “Dote di Maria”, nel 2020 la ri-dedicazione del paese alla Madonna

- Paolo Vites

Dai tempi antichi Maria è la protettrice dell’Inghilterra, dedica che con la riforma è andata perduta. Adesso è stato annunciato che il paese verrà di nuovo dedicato alla Madre di Dio

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Maria, madre di Dio

Sin dall’11esimo secolo, l’Inghilterra aveva assunto la nomea di “Dote di Maria”, una dedica che aveva il significato che la Vergine agiva in un modo speciale per la protezione del paese. La Madonna è infatti patrona dell’Inghilterra. Dopo la riforma e la nascita della Chiesa anglicana, il titolo venne dimenticato e usato solo dai cattolici in esilio. Nel 1893 però Papa Leone XIII incontrando dei pellegrini cattolici inglesi a Roma, ricordò questa particolare devozione dicendo loro del “meraviglioso amore filiale che bruciava nel cuore dei vostri antenati verso la Grande Madre di Dio”. Tale antica devozione e la conseguente dedica di protettrice dell’Inghilterra risale a un episodio accaduto nel 1066, e che fece dare a Maria il nome di Nostra Signora di Walsingham.

Secondo la tradizione, la Vergine sarebbe apparsa allora a una nobildonna inglese, Richeldis de Faverches, nel villaggio di Walsingham. La donna fece costruire un santuario che conteneva una replica della casa di Maria, dato alle fiamme durante la riforma protestante per ordine di Enrico VIII. Fu proprio un sacerdote anglicano negli anni trenta del 900 a ricostruire il santuario distrutto. Adesso l’attuale rettore del santuario, monsignor Armitage, ha annunciato che nel 2020 durante la solennità dell’Annunciazione l’Inghilterra sarà nuovamente dedicata alla madonna con una particolare cerimonia, la cui preparazione spirituale è già cominciata con una speciale novena scritta dal vescovo stesso: “Si spera che attraverso questa novena ogni parte della Chiesa in Inghilterra e Galles abbraccerà profondamente la Madonna di Walsingham come potente intercessore per queste terre. E’ una possibilità di reclamare il grande patrimonio spirituale che è nostro essere la dote di Maria”.



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