L’accusa di Hillary Clinton a Sanders/ “Mi ha fatto perdere!”. La replica di Bernie: “Wow!”

- Paolo Vites

Bernie Sanders liquida con una divertente battuta le accuse di Hillary Clinton nei suoi confronti, nelle quali dice che il senatore non l’ha aiutata a vincere le elezioni

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Bernie Sanders

L’ex candidata alla Casa Bianca del Partito democratico alle ultime elezioni presidenziali, Hillary Clinton ha recentemente pubblicato la sua biografia, “What Happened” che si concentra in modo particolare proprio sulla sua sconfitta elettorale. Una sconfitta che la Clinton non ha mai digerito, come si è evulso da tante sue dichiarazioni, e che il libro mostra in modo particolare in dichiarazioni che molti hanno definito arroganti. Per promuovere il libro, la Clinton è apparsa a diversi show televisivi, in uno in particolare, The View, ha rilasciato una dichiarazione che è tipica del suo modo di pensare. Citando la sua candidatura alle presidenziali del 2008, ha detto come allora fu in grado di convincere tutti i suoi supporter a sostenere Barack Obama per non disperdere il voto del partito: “La stessa cosa non ha fatto Bernie Sanders con me né hanno fatto i suoi supporter”. Insomma, la colpa della sua sconfitta sarebbe stato il mancato sostegno da parte dell’altro candidato alle presidenziali.

Un filmato di questa dichiarazione è stato fatto vedere a Sanders durante la sua presenza a un altro talk show televisivo, Meet the Press. Quando il presentatore gli ha chiesto un commento, con la consueta classe che contraddistingue Sanders, la risposta è stata una parola soltanto, anzi neanche una parola: “Wow” ha detto. Una espressione che indica una sorta di “sai che novità” e “sai quanto me ne importa”. Ha poi spiegato di essersi impegnato a fondo per lei, tenendo comizi in tutto il paese ma che quello che la Clinton non capisce è che tanta gente in America vota liberamente: “La maggior parte delle persone non è rigidamente democratica o repubblicana e votano quello che vogliono. Non tutti quelli che mi sostenevano hanno votato per lei, ma questo è quello che succede in politica, così come molti dei suoi sostenitori nel 2008 non votarono per lei”. A parte che Sanders, da indipendente quale si era candidato, non è neanche un membro del Partito democratico, il senatore ha detto di non aver nulla di cui chiedere scusa per come è andato il voto. “Mi candiderò ancora come indipendente” ha aggiunto “perché l’attuale modello di Partito democratico è ovvio a tutti che non funziona”. Ci sono molti più indipendenti in America che repubblicani o democratici, ha concluso, dicendo che comunque come fa da 25 anni, continuerà a sostenere quel partito rispetto ai repubblicani.



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