SI PUÒ SPOSARE UN CRISTIANO/ In Tunisia cade il divieto per le donne musulmane: possibili matrimoni misti

- Fabio Belli

Tunisia, permessi alle donne i matrimoni con i non musulmani. E’ stata abrogata la legge che imponeva la conversione all’Islam per gli uomini che volevano sposare donne locali

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Fedi nuziali

In Tunisia, le donne musulmane potranno sposare chi vogliono. Un’affermazione che potrebbe sembrare scontata, ma che in realtà non lo è affatto, visto che in precedenza nello stato dell’Africa mediterranea non erano permessi alle donne locali i matrimoni come in non musulmani. Lo sposo doveva infatti convertirsi e inoltre certificare la sua conversione, per ottenere la certificazione necessaria per procedere al matrimonio. La portavoce del presidente Essebsi, Saida Garrach, ha invece ufficialmente annunciato: “Congratulazioni alle donne tunisine per aver conquistato la libertà di scegliere lo sposo.” E’ stata dunque ufficialmente annullata la circolare del 5 novembre 1973 che impediva ufficialmente alle donne tunisine di sposare un non musulmano. C’è stato un lungo iter giuridico prima di arrivare a questa decisione, percorso che è stato però osteggiato dagli imam e dai leader religiosi del paese, che l’hanno definita una “flagrante violazione dei precetti islamici”.

I CONFLITTI CON LE AUTORITA’ RELIGIOSE

Non è la prima volta d’altronde che nei paesi arabi il diritto dello Stato e quello religioso entrano in conflitto, ma la decisione è stata ritenuta inevitabile proprio alla luce di quel percorso di riforma della Costituzione che in Tunisia è stato conseguente al fermento della Primavera Araba del 2014. Il presidente Essebsi aveva formalmente parlato di  “ostacolo alla libertà di scelta della sposa” in merito alla legge che vietava i matrimoni con i non musulmani, e da lì è partito il percorso di revisione della normativa, giunto ora al suo atto conclusivo. La Tunisia è uno dei paesi in cui i diritti delle donne sono considerati più a rischio, con l’Associazione delle Donne Democratiche tunisine che ha sottolineato come 7 donne su 10 nel paese siano sistematicamente vittime di abusi. Senza contare le discriminazioni che vedono ad esempio le figlie femmine ricevere solamente metà dell’eredità dei genitori rispetto ai maschi. Problematiche che, pur in un percorso letteralmente ad ostacoli, la Tunisia sta cercando di affrontare e risolvere.

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