GEMELLE SIAMESI/ Filippine: unite per la fronte, ma i genitori sono troppo poveri per farle operare

- Paolo Vites

Due gemelle siamesi filippine unite dalla fronte, cresciute armoniosamente ma che necessitano di una operazione a rischio mortale per essere separate, ecco di cosa si tratta

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Le due gemelline siamesi filippine

Meno di sei dollari al giorno di stipendio spaccandosi la schiena come facchino, la moglie costretta ad emigrare nel Qatar a fare la domestica per portare a casa uno stipendio decente. Sono una coppia di genitori delle Filippine che oltre alla povertà hanno due figlie nate gemelle siamesi, attaccate tra di loro per la fronte. Le due bambine, Joy e Joyce Magsino, hanno già dieci anni. Fino adesso, raccontano i genitori, hanno vissuto in armonia, con qualche problema dovuto alla loro situazione e alla loro età, ad esempio litigare perché una vorrebbe fare un gioco e l’altra un altro. Ma una condizione di vita così per sempre non è ovviamente pensabile. Si potrebbe tentare di separarle, ma il costo dell’operazione raggiunge almeno 80mila dollari, che la famiglia non può neanche lontanamente avere, oltre al fatto che, dicono i dottori, si tratterebbe di un intervento molto difficile e rischioso.

LA RACCOLTA FONDI NON BASTA

E’ stato proprio il giudizio dei medici a far smettere la raccolta di fondi iniziata da una associazione di beneficenza filippina che si era impegnata a raccogliere i soldi necessari, ma saputo che l’operazione è a rischio mortale, hanno interrotto la raccolta fondi. I medici hanno spiegato che a collegare le due bambine è una articolazione nervosa che andrebbe ricollegata nel giro di pochi secondi dopo l’operazione altrimenti una delle due morirebbe di sicuro. Il padre ha raccontato come sin dalla nascita delle figlie quell’associazione si fosse detta disponibile a raccogliere fondi, poi nel 2014 il verdetto dei medici ha bloccato tutto; in ogni caso erano arrivati a coprire neanche un terzo del costo totale. Intervistato dal Daily Mail, l’uomo chiede aiuto a chiunque sia in grado di portare le bambine all’estero e tentare l’operazione a sue spese. Ma anche lui chiede la certezza che nessuna delle due muoia.



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