IL POLIZIOTTO ANGELO CUSTODE/ Kori, operata al cervello, bloccata nella tempesta di neve, lui la porta a casa

Un poliziotto parte di sua iniziativa per riportare a casa una ragazza malata e la madre rimaste bloccate nella stazione di Boston e le riporta a casa dopo ore di viaggio nella neve

12.01.2018 - Paolo Vites
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Kori e il capitano McCormick, foto da Facebook

Non è la prima volta che questo poliziotto americano sale all’onore delle cronache. Quando, nel 2013, a Boston durante la maratona ci fu un attentato terroristico che causò diverse vittime, il capitano McCormick fu tra quelli che si prodigarono di più per portare i primi soccorsi salvando anche alcuni feriti da morte sicura. Non si è mai considerato un eroe, ma solo uno che fa il suo dovere, spinto dalla compassione per il prossimo. Adesso il capitano è di nuovo sulla bocca dei cittadini di Boston, intervistato anche al locale telegiornale, confermando la sua fama di “angelo custode” con un nuovo episodio di coraggio e aiuto al prossimo. Evidentemente, come riportano quasi sempre le cronache dagli Usa, non ci sono solo poliziotti che sparano alle spalle alla gente di colore.

E’ successo che una ragazza, negli scorsi giorni, quando sulla costa est del paese imperversava una furiosa tempesta di neve e freddo polare, era dovuta recarsi in ospedale a New York per una nuova operazione chirurgica. Kori Malenfant, 19 anni, soffre della cosiddetta sindrome della malformazione di Chiari, la discesa di una parte del cervelletto sotto alla base cranica che provoca lancinanti dolori alla testa e al collo. Quella sera era stata dimessa e con la madre era intenzionata a tornare a casa, a Portland, nello stato del Maine.

Il treno che prendono in nottata le lascia a Boston perché le comunicazioni sono interrotte per via delle abbondanti nevicate. La stazione è deserta, fa freddissimo e Kori ricomincia a sentire forti dolori al collo. Ci sono però due agenti di polizia di sorveglianza, le due donne chiedono aiuto a loro. I quali chiamano i loro superiori spiegando la situazione. E’ così che poco dopo si presenta in stazione il capitano Kelley McCormick che fa salire madre e figlia sul suo Suv senza dire nulla se non “vi porto a fare un piccolo giro”. Comincia così un lungo viaggio nella neve e nel buio con le due donne che si chiedono che intenzioni abbia l’uomo: “Vi sto rapendo” scherza lui “ed è perfettamente legale”.

Dopo ore di viaggio difficoltoso, Kori e la madre capiscono di essere a Portland. Il capitano le ha riportate a casa: “Non potevo lasciarvi al freddo dopo l’operazione che ha subito Kori” dice loro. Cinque ore nella neve attraversando parte del Massachusetts, del New Hampshire e del Maine. La storia l’ha raccontata Kori sulla sua pagina FB quando ha capito chi era quel poliziotto: “Sono onorata di aver condiviso un viaggio in macchina con un eroe come il capitano McCormick. È un uomo modesto, gentile e stimolante”. Il suo angelo custode…

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