Sottomarino San Juan ritrovato: ma non verrà recuperato/ Ultime notizie “Tomba dell’equipaggio sarà il mare”

- Davide Giancristofaro Alberti

In Argentina è stato ritrovato il sottomarino Ara San Juan sui fondali del sud Atlantico, un anno dopo la scomparsa: morti i 44 membri dell’equipaggio

Sottomarino San Juan
Sottomarino

E’ stato ritrovato il sottomarino argentino scomparso un anno fa, ma il San Juan non verrà recuperato. Ad annunciarlo è stata la stessa nazione albiceleste, che considera l’operazione di recupero troppo costosa e ormai “inutile”, visto il decesso dei 44 membri dell’equipaggio: «Per questo c’è voluto un anno e l’arrivo di un mezzo specializzato dall’estero – le parole del ministro della difesa, Oscar Aguad, durane apposita conferenza stampa – la zona delle ricerche era corretta, ma senza i mini sottomarini autonomi non l’avremmo mai localizzato». L’unica nota positiva di questa vicenda, è che il sottomarino San Juan è esploso a causa di un problema elettrico causato molto probabilmente da mano umana, e dopo la deflagrazione si è distrutto in due/tre diversi tronconi. Di conseguenza, la morte dei 44 membri dell’equipaggio non è avvenuta dopo giorni, a seguito di stenti e asfissia, ma immediatamente dopo l’esplosione. Ora il governo dichiarerà due giorni di lutto nazionale, per buona pace dei famigliari delle vittime: «a 900 metri la tomba di quei poveretti sarà il mare – le parole del perito navale Fernando Morales – i familiari dovranno rassegnarsi». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

IL SOTTOMARINO SAN JUAN NON VERRA’ RECUPERATO

Il sottomarino San Juan rimarrà sul fondale dell’Atlantico e non verrà recuperato. Nonostante lo stesso sia stato ritrovato nelle scorse ore, la marina militare albiceleste non ha alcuna intenzione di riportare a galla il mezzo navale. Ad affermarlo è stata Marta Yanes, giudice federale, che ha dichiarato che “per il momento” non avverrà il recupero anche perché prima bisognerà valutare se l’operazione sia fattibile o meno. Non va infatti dimenticato che il sottomarino argentino pesa circa 2.500 tonnellate, visto la sua normale stazza, zavorrata con l’acqua che ha incamerato durante l’affondamento. Il magistrato, come riporta l’agenzia Ansa, ha sottolineato che al momento l’unica preoccupazione è “conservare l’integrità della prova”. A fare eco alle parole di Marta Yanes, il ministro della Difesa Oscar Aguad, che ha spiegato che l’Argentina “Non ha i mezzi per procedere al recupero del sommergibile”. I famigliari delle 44 vittime hanno chiesto alle autorità di poter recuperare i corpi dei propri cari, di modo che gli stessi possano avere una degna sepoltura, ma il giudice sulla questione ha commentato: “Non servirebbe a molto al fine di accertare le responsabilità di quanto è successo”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SOTTOMARINO SAN JUAN: LA TRAGEDIA

Il sottomarino argentino Ara San Juan è stato finalmente ritrovato un anno dopo la sua scomparsa. Il Paese piange ancora le 44 vittime di questa tragedia, che non è la prima a consumarsi sotto il mare. Come ricorda Adnkronos, in passato ci sono stati diversi episodi che hanno portato alla morte di chi viaggiava su un sottomarino, a cominciare da quello avvenuto nel 1938 a Liverpool Bay, che costò la vita a 99 persone. Alla fine degli anni Sessanta, due sommergibile, uno americano e uno russo, sono affondati, causando la morte di oltre 200 persone. Più recentemente, invece, nel 2003 un guasto a un sottomarino cinese porta al consumo di tutto l’ossigeno con la morte di 70 membri dell’equipaggio. Cinque anni fa, invece un sottomarino indiano è esploso nel porto di Mumbai, causando 18 vittime. Si spera ora di capire meglio le cause che hanno portato alla morte delle 44 persone a bordo dell’Ara San Juan.  (aggiornamento di Bruno Zampetti)

I COSTI DELL’OPERAZIONE

A 367 giorni dalla sua sparizione, è stato ritrovato il sottomarino argentino San Juan. Era disperso dal 15 novembre del 2017, da quando cioè subì un guasto che condannò a morte i 44 membri dell’equipaggio, con una donna. Il San Juan stava navigando nelle acque di fronte ad Ushuaia, nelle acque argentine, quando a bordo si è presumibilmente verificato un incendio nel reparto batterie. Il San Juan era riuscito a comunicare ancora una volta la propria posizione, dopo di che il contatto radio si è interrotto e in contemporanea i sismografi hanno registrato una probabile esplosione. «Ora si apre un nuovo capitolo – le parole di Rodolfo Marallo, portavoce della Marina militare argentina, in un’intervista al canale Tn – al momento siamo in attesa delle immagini per poterle diffondere e poter andare avanti. Dobbiamo continuare con le analisi e capire realmente cosa sia successo. Ma è d’obbligo avere la necessaria cautela per rispetto alle famiglie. Andremo avanti passo passo, e sempre a disposizione della giustizia». Ad individuare il relitto è stata la nave della compagnia americana Ocean Infinity, che tramite un rov, un robot subacqueo, ha scoperto un oggetto della lunghezza di 60 metri, poi appunto identificato come il San Juan. L’operazione di ritrovamento è costata 7.5 milioni di dollari.

UNA DONNA A BORDO DEL SOTTOMARINO

L’Ara San Juan, sottomarino argentino di fabbricazione tedesca, sarebbe stato finalmente ritrovato a un anno dalla sua scomparsa. Per i parenti delle 44 vittime è certamente un sollievo poter pensare che si possa procedere al recupero delle salme, per sapere quindi che i propri cari  possono riposare in pace sulla terra ferma dove loro possono anche fargli visita. Come ricorda Adnkronos, a bordo del San Juan c’era anche Eliana Maria Krawczyk, una donna che nonostante la giovane età (35 anni) era soprannominata “la Regina del mare”. Infatti, si trattava della prima donna ufficiale di sottomarino di tutto il Sudamerica. Tra l’altro aveva deciso di entrare nella Marina dopo una doppia tragedia familiare. Suo fratello, infatti, era deceduto in seguito a un incidente automobilistico, mentre sua madre a causa di un infarto. A bordo del sottomarino c’era anche chi stava per diventare padre o per sposarsi. (aggiornamento di Bruno Zampetti)

LA SCOPERTA DELL’OCEAN INFINITY

Il sottomarino argentino San Juan è stato ritrovato. Dopo un anno dalla sua scomparsa, la nave americana Ocean Infinity, dedica alla ricerca di relitti dispersi, ha individuato il mezzo della marina militare albiceleste nell’oceano Atlantico, a largo della Patagonia. Il San Juan era scomparso il 15 novembre del 2017, dopo che aveva cessato di comunicare la sua posizione. Subito era scattata una massiccia operazione di ricerca e soccorso che aveva coinvolto ben 34 mezzi, di cui 22 navali e 12 aerei, di otto paesi differenti, leggasi Argentina, Brasile, Canada, Cile, Stati Uniti, Norvegia, Gran Bretagna e Russia. Quattro mila le unità coinvolte ma dopo circa due settimane di ricerche, il 5 dicembre, il dipartimento navale argentino annunciò la morte dei 44 membri dell’equipaggio, bloccando altresì le ricerche. I parenti delle vittime però insorsero, e il 25 febbraio lanciarono una raccolta fondi per assumere un’azienda privata che potesse appunto ritrovare il sottomarino. A quasi 12 mesi esatti di distanza dalla sciagura, il ritrovamento annunciato dal portavoce della Marina, Rodolfo Ramallo, ai microfoni di Todo Noticias: «La nave di Ocean Infinity ha deciso di fare una nuova ricerca e grazie a Dio ha trovato l’area dove affondò l’unità militare». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SOTTOMARINO SAN JUAN AL LARGO DELLA PATAGONIA

E’ stato ritrovato il sottomarino argentino disperso un anno fa. L’ARA San Juan era scomparso nell’oceano Atlantino, e la marina albiceleste ha annunciato di averlo finalmente individuato. Si trova a 800 metri di profondità nelle acque al largo della penisola di Valdes, nella Patagonia argentina, e come riferisce l’edizione online del quotidiano Repubblica, a scovarlo è stato un robot sottomarino, un Rov comandato a distanza dalla nave americana Ocean Infinity, in mare proprio per ricercare il San Juan. La marina argentina si è limitata a commentare la notizia con le parole “identificazione positiva”, e il ritrovamento arriva a esattamente due giorni dalla commemorazione ad un anno dalla scomparsa, avvenuta precisamente il 15 novembre del 2017. A bordo del mezzo militare sudamericano vi erano 44 uomini dell’equipaggio, e a meno di clamorosi miracoli dovrebbero essere tutti deceduti. Durante l’ultima comunicazione dello stesso sottomarino, la riserva d’aria era di sette giorni.

SOTTOMARINO ARGENTINO SAN JUAN RITROVATO DOPO UN ANNO

Il mezzo stava facendo ritorno presso la base navale situata nel mar del Plata, sulla costa orientale dell’Argentina, e durante il tragitto l’equipaggio comunicò a terra dicendo di avere una falla e di introitare acqua. Le comunicazioni terminarono nel giro di breve tempo, e dopo 367 giorni di ricerca il mezzo è stato finalmente ritrovato. Subito è scattata una massiccia operazione di ricerca nel sud Atlantico, ed in particolare nella zona dell’ultima posizione segnalata, quella a circa 430 km di distanza (270 miglia) dalla costa della Patagonia. Venne quindi incaricata la Ocean Infinity, una compagnia marittima che si occupa di mappare i fondali marini, e che nelle scorse ore ha finalmente riportato alla luce il relitto. Ora i 44 membri dell’equipaggio del San Juan potranno ricevere una degna sepoltura, e i loro cari potranno avere un luogo dove recarsi per ricordarli.

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