SUORE IN GUERRA CON IL VATICANO/ Pronte a rinunciare ai voti se verrà rimossa la Madre Superiore

Un piccolo gruppo religioso di suore francesi minaccia di abbandonare i voti se il Vaticano procederà con l’allontanamento della Madre Superiore

10.12.2018 - Paolo Vites
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Alcune suore

E’ un piccolo ordine religioso sito in Francia, ma non per questo meno battagliero, quello delle Piccole sorelle di Maria Madre del Redentore. Tra loro e il Vaticano è in atto infatti uno scontro dalle conseguenze imprevedibili. In sostanza, si sono dette pronte a rinunciare ai loro voti e lasciare la vita religiosa se il Vaticano, come annunciato, rimuoverà la Madre superiore, che è anche la nipote del fondatore dell’ordine. Secondo loro, i commissari vaticani mandanti temporaneamente a reggerne le sorti, non hanno alcuna conoscenza del loro stile di vita e della loro spiritualità. Accuse forti. Si tratta in tutto di 39 suore di età fra i 60 e i 70 anni che si occupano di un ospizio nella campagna sud ovest della Francia. La sfida poi si è aperta in un momento storico dove le religiose e i religiosi sono sempre meno a prendere i voti. Ma perché la decisione di allontanare la madre Superiore, Madre Maria de Saint Michel?

SUORE E CITTADINI CONTRO IL VATICANO

Il Vaticano ha condotto nel monastero due indagini, una nel 2010 e una nel 2016, tutte e due le volte avvalorando la tesi di un eccessivo autoritarismo da parte della suora e seri problemi di governance. I dettagli non sono stati resi noti, ma quando nel 2000 è stata eletta Madre Superiore, ben sei suore hanno lasciato l’ordine. “Le gravi azioni messe in atto dalla madre superiore sono state denunciate e le suore sono chiamate a comportamenti religiosi responsabili” ha scritto lo scorso mese il prefetto della congregazione religiosa vaticana, il cardinale Joao Braz di Aviz. Al che 35 delle 39 suore hanno risposto: “Non stiamo facendo questo sacrificio alla leggera. Vogliamo rimanere in totale comunione con la chiesa, ma non possiamo esprimere più chiaramente, o anche più dolorosamente, la nostra incapacità di coscienza di obbedire a ciò che ci viene comandato di fare”. Intanto quasi 4mila persone hanno firmato una citazione in loro difesa e contro il Vaticano.



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