Fiche S, che cos’è?/ La scheda che cataloga potenziali terroristi: il killer di Strasburgo fra questi

Fiche S, che cos’è? La scheda che cataloga potenziali terroristi: il killer di Strasburgo era fra questi schedati

12.12.2018 - Davide Giancristofaro Alberti
Un esempio di Fiche S, classificazione francese
Un esempio di Fiche S (Le Parisien)

La Fiche S è un argomento divenuto d’attualità dopo l’attentato di ieri sera a Strasburgo. Cherif C, il killer che ha ucciso due persone, ferendone una dozzina (fra cui anche un giornalista italiano) era schedato con la S, una sigla associata anche ai «religiosi radicalizzati». Come riferisce l’edizione online del Corriere della Sera, la Fiche S è una delle sottocategorie del database francese riguardante tutte le persone ricercate, il cosiddetto Rpf, un archivio che al primo novembre del 2010 conteneva quasi 400mila persone. “La dicitura – si legge sul Corriere viene utilizzata per facilitare la ricerca da parte della polizia e della gendarmeria su richiesta delle autorità giudiziarie, militari o amministrative”. L’introduzione di questa “categoria” è avvenuta alla fine degli anni ’60, ed oltre alla S troviamo anche la M, che indica i minori in fuga, la V, che sono i fuggitivi, e infine l’IT, dove rientrano invece le persone non gradite. La S resta ovviamente una delle più temute, visto che riguarda tutte le persone che potrebbero mettere a serio rischio la sicurezza dello stato.

FICHE S: CHE COS’E’?

E’ la DGSI, la Direction générale de la Sécurité intérieure, ad emettere la fiche S: l’intelligence d’oltralpe stila una sorta di carta d’identità dove vengono inseriti i dati identificativi della persona, una fotografia, e il motivo per cui la stessa è ritenuta pericolosa. Ad un anno di distanza dall’emissione della scheda questa viene rianalizzata per essere modificata o confermata. Tutti i paesi dell’area Schengen ricevono una copia della Fiche S, di modo che si possa subito risalire alle generalità di un eventuale criminale fermato. La Fiche S è suddivisa a sua volta in una serie di gradi di pericolosità, per arrivare ad un massimo di 16. Non soltanto i terroristi sono infatti schedati con la S: troviamo anche attivisti politici, teppisti e attivisti semplici. Le Figaro a riguardo scrive: «La Fiche S è uno strumento per controllare le informazioni disponibili per i servizi di polizia e di gendarmeria, che viene utilizzato principalmente per controllare i movimenti». Alcune persone con la Fiche S possono essere sorvegliate anche fisicamente.



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