Filippine, terremoto di magnitudo 7.2/ Ultime scosse, popolazione invitata a tenersi lontana dalle coste

Filippine, terremoto poi allerta tsunami rientrata. Ultime notizie, nuova scossa di magnitudo 5.8 a Mindanao

29.12.2018, agg. alle 15:52 - Davide Giancristofaro Alberti
Terremoto nelle Filippine, nell'isola di Mindanao
Terremoto nelle Filippine (GMaps)

L’allerta Tsunami è stata ritirata, ma il governo filippino preferisce restare cauto dopo il terremoto delle scorse ore. Come riporta la stampa locale, l’ufficio di sismologia ha consigliato alla popolazione e ai turisti di tenersi a distanza dalle spiagge e non recarsi lungo i litorali marini per almeno qualche ora. Ricordiamo che il paese asiatico deve fare i conti anche con il maltempo: nelle ultime ore infatti le Filippine sono state colpite da piogge torrenziali che stanno provocando danni a cose e, purtroppo, persone. Sarebbero almeno quattro le persone morte travolte da frane di fango, causate dalle intense precipitazioni. Una vittima, una 91enne, è stata registrata a Sorsogon, mentre a Manila una intera famiglia (madre, padre e bimbo di 3 anni) è stata uccisa da una frana che ha colpito l’abitazione. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

NESSUN FERITO

Nessun danno rilevante e nessun ferito dopo il terremoto di magnitudo 7.2 che ha colpito le Filippine, seguito da una scossa di forza 5.8. L’allerta Tsunami è rientrata, con il sisma che ha registrato l’ipocentro a circa cinquanta chilometri di profondità ed epicentro a sudest dell’isola di Mindanao. Periodo decisamente delicato per il Paese asiatico, che negli ultimi mesi ha dovuto fare i conti con numerosi terremoti degni di nota. Appena due mesi fa, a inizio novembre, una violenta scossa di magnitudo 6.0 ha colpito la zona meglio conosciuta come la cintura di Fuoco, un’area soggetta a sismi di forte intensità. Nonostante l’ipocentro sia stato localizzato a grande profondità, non sono mancati i momenti di paura per i residenti: le case hanno tremato e molte persone sono state evacuate per ragioni di sicurezza. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

NUOVA SCOSSA, M 5.8

Terremoto di magnitudo 7.2 registrato la scorsa notte nelle Filippine. Al largo dell’isola Mindanao, una delle più grandi dell’arcipelago situato nell’oceano Pacifico, si è verificata una scossa che è stata avvertita da moltissime persone, ma che fortunatamente non ha provocato danni. Inizialmente il centro di monitoraggio dell’oceano Pacifico aveva diramato un’allerta tsunami, poi rientrata nel giro di poche ore, anche se lo stesso istituto sta continuando a monitorare i livelli dei mari in quella zona del mondo. Poco più di un’ora fa, un’altra scossa di terremoto nelle Filippine, rilevata dal centro sismologico euro-mediterrano (CSEM) questa volta di entità minore, fra i 5.3 e i 5.8, sempre a Mindanao, con una profondità di 80 chilometri. Si tratta di una classica scossa di assestamento, come se ne verificheranno altre nelle prossime ore. Al momento non si segnalano danne alle persone e alle cose, ma solo tanta paura visto anche quanto accaduto soltanto pochi giorni fa in Indonesia (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

FILIPPINE: TERREMOTO POI ALLERTA TSUNAMI RIENTRATA

Una fortissima scossa di terremoto di magnitudo 7.2 (anche se alcuni sismologi l’hanno rivista al ribasso, 6.9), si è verificata durante la notte da poco passata nelle Filippine. In mare, a circa un centinaio di chilometri dall’isola di Mindanao, il terremoto aveva fatto scattare l’allerta tsunami presso il centro che monitora l’oceano Pacifico. Il portavoce presidenziale, Salvador Panelo, aveva quindi diffuso una nota d’emergenza: «Il Palazzo invita le unità del governo locale a Mindanao a monitorare le rispettive aree di competenza e ad adottare misure precauzionali, in particolare quelle nelle zone costiere, in vista di possibili scosse di assestamento, tsunami o entrambi». L’allerta aveva riguardato le zone costiere di Compostela, Davao, Sarangani, Cotabato, Agusan e Surigao, poi rientrato attorno alle ore 15:00 locali, quando in Italia erano le 7:00 di mattina. Il centro di controllo dell’oceano Pacifico sta comunque continuando a monitorare la situazione, in particolare nella zona dell’Indonesia, già devastata dal terribile tsunami della scorsa settimana. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

TERREMOTO FILIPPINE: RIENTRA ALLARME TSUNAMI

Un terremoto di magnitudo 7.2 si è registrato nelle scorse ore al largo delle Filippine. Inizialmente è stata emessa un’allerta tsunami che fortunatamente è rientrata pochi minuti dopo. La scossa, come riportano i principali quotidiani online, e in base a quanto rilevato dal servizio geologico statunitense, Usgs, si è verificata precisamente alle ore 12:39, quando in Italia erano le 4.39 della notte fra venerdì 28 dicembre e sabato 29. L’ipocentro si è avuto a circa 50 chilometri di profondità, mentre l’epicentro è stato registrato in mare, a 100 chilometri di distanza da Pondaguitan, nell’isola filippina meridionale di Mindanao. Come anticipato, il Ptwc, il centro d’allerta tsunami dell’oceano Pacifico, aveva diramato un allarme in merito alla possibilità che onde anomale potessero crearsi e raggiungere le coste situate fino ad un massimo di 300 chilometri dall’epicentro. Fortunatamente il pericolo è rientrato e al momento non sono stati registrati danni alle persone o alle cose, anche se nei prossimi aggiornamenti si saprà sicuramente qualcosa di più.

TERREMOTO FILIPPINE M 7.2

La cosa certa è che l’anno in corso si sta chiudendo con una serie di terremoti di forte entità, tutti ravvicinati. Il più devastante è stato senza dubbio quello che ha colpito l’Indonesia, nella zone delle isole di Giava e Sumatra, e che ha provocato un devastante tsunami che ha ucciso più di 400 persone, causando migliaia di sfollati, feriti e centinaia di dispersi, oltre a danni materiali per miliardi di dollari. Un’onda anomala creatasi a seguito di uno smottamento sotterraneo derivante dall’eruzione di uno dei numerosi vulcani attivi presenti sull’isola di Krakatoa, fra le zone più pericolose al mondo. Come dimenticarsi poi dell’attività sismica italiana, con l’Etna che ha iniziato a eruttare all’inizio di questa settimana, dando vita ad una scossa di terremoto di magnitudo 4.8 nella notte fra il 25 dicembre e il 26, causando danni materiali, qualche ferito lieve, più di 600 sfollati, ma soprattutto, tanta paura.

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