Marocco, turiste decapitate: arrestato uno svizzero/ Ultime notizie “Era imbevuto di ideologia estremista”

Marocco, turiste decapitate: arrestato uno svizzero. Ultime notizie, gli inquirenti: “Era imbevuto di ideologia estremista”

30.12.2018 - Davide Giancristofaro Alberti
Louisa Vesterager Jespersen e l'ex fidanzato Glen (Facebook)

E’ stato arrestato un altro uomo in Marocco nell’ambito delle indagini riguardanti le due turiste scandinave stuprate e decapitate prima di Natale, sulle montagne dell’Alto Atlante. Come scrive il quotidiano Repubblica, le forze dell’ordine hanno posto le manette ad un cittadino svizzero fermato nella nazione nord-africana per presunti legami con i quattro sospettati di aver appunto assassinato le due giovani escursioniste. Secondo le forze dell’ordine, il cittadino di origini elvetiche avrebbe istigato e poi addestrato alcuni terroristi, fra cui appunto i responsabili del doppio brutale omicidio. Lo svizzero è stato fermato a Marrakesh e stando a quanto sostenuto dall’ufficio centrale per le investigazioni giudiziare marocchino (il BCIJ), avrebbe una doppia nazionalità, sia svizzera che spagnola, e sarebbe «imbevuto di ideologia estremista». Sarebbe stato lui ad istruire i terroristi all’uso delle armi, nonché all’utilizzo degli strumenti di comunicazione per la propaganda dell’Isis.

MAROCCO: ALTRO ARRESTO PER LE DUE TURISTE DECAPITATE

L’unità antiterrorismo marocchina sostiene che il fermato avrebbe partecipato «a operazioni di reclutamento e arruolamento di cittadini marocchini e subsahariani per attuare piani terroristici in Marocco». Per il brutale doppio assassinio della danese Louisa Vesterager Jespersen di 24 anni, e della norvegese Maren Ueland di 28, di cui era anche stato girato un video durante la decapitazione, la polizia del Marocco ha già arrestato 18 persone, fra cui 4 ritenuti direttamente responsabili. Le due giovani scandinave avevano chiesto aiuto a degli uomini del posto per un’escursione sul monte Atlante, e si erano fidate del gruppo dei quattro poi rivelatisi i loro carnefici. I corpi delle due ragazze vennero ritrovati senza testa lo scorso 17 dicembre nei pressi del villaggio di Imlil, una zona molto battuta dagli amanti del trekking. Pochi giorni fa era stata uccisa un’altra donna in Marocco, ma in quest’ultimo caso non sembrerebbero esservi dei legami con il terrorismo: trattasi di un classico delitto passionale.



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