CANADA/ Inno nazionale “gender maschilista”, cambiata la frase incriminata

- Paolo Vites

Dopo trent’anni di richieste attivisti di sinistra sono riusciti a far cambaire una frase considerata maschilista dell’inno nazionale, ecco di cosa si tratta

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Bandiera canadese

Ci avevano provato per ben dodici volte da quando l’attuale inno nazionale canadese, diventato tale nel 1980, era stato definito “di genere”, perché in una frase si diceva “paese in cui tutti i tuoi figli comandano”. Razzisti maschilisti di canadesi. Adesso ce l’hanno fatta con grande gioia dei promotori della richiesta tra cui un deputato liberale, Mauril Bélanger che, purtroppo per lui, è morto lo scorso anno. Adesso i canadesi canteranno “paese in cui tutti noi comandiamo”. Non solo le donne erano escluse ma negli ultimi anni le richieste di cambiamento giudicavano l’inno razzista perché non teneva conto con la parola “figli” dei transgender, degli omosessuali, delle lesbiche.

Adesso si esulta, “trent’anni che abbiamo cercato di cambiare un inno nazionale che non era inclusivo” dicono gli attivisti. Che aggiungono: “Può sembrare una cosa piccola in fondo sono solo due parole ma è invece una cosa enorme. Ora possiamo cantarlo con orgoglio e dignità sapendo che la legge ci sostiene”. La domanda a questo punto è una sola: quando quel razzista e genderista di inno d’Italia verrà cambiato? Che orrore e che violenza cantare infatti “fratelli d’Italia”, meglio un noi italiani, neutro e insignificante. Viva il Canada illuminato che non ha cose importanti a cui pensare.



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