Kenya, l’ultimo rinoceronte bianco settentrionale è morto/ Il cordoglio del web per Sudan

Kenya, l’ultimo rinoceronte bianco settentrionale è morto. Sudan era l’ultimo esemplare maschio, aveva 45 anni, ora, per salvaguardare la specie, bisognerà riprodurli in vitro

20.03.2018 - Davide Giancristofaro Alberti
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Morto l'ultimo esemplare maschio di rinoceronte bianco settentrionale

Kenya, l’ultimo rinoceronte bianco settentrionale è morto: grande cordoglio sui social network per la scomparsa di Sudan. In tutto il mondo sono tanti i messaggi per salutare l’animale, morto questa mattina, ecco una carrellata di commenti da Twitter: “#Sudan l’ultimo rinoceronte bianco settendrionale maschio si è estinto. #estinguiamoci noi è meglio”, “Lentamente spariscono, per colpa di nostri comportamenti scellerati, tutte le piccole meraviglie di questo pianeta. Forse ora è troppo tardi per cambiare, forse no, ma almeno dovremmo iniziare a provarci. #Sudan #RinoceronteBianco”, “Questa mattina muore #Sudan l’ultimo #rinoceronte bianco. Tristezza infinita. Muore un pezzo della #Africa e del nostro mondo, muore una parte di noi #animals #estinzione #exstinct #nature #today #natura”, “È morto Sudan l’ultimo rinoceronte bianco maschio rimasto in natura. La specie è stata sterminata dal bracconaggio.. ecco.. questi sono gli uomini “. (Agg. Massimo Balsamo)

2000 ESEMPLARI ESTINTI IN 58 ANNI

Sicuramente è un colpo al cuore la morte dell’ultimo esemplare di rinoceronte bianco settentrionale di sesso maschile anche perché segna inevitabilmente l’estinzione di una specie che ora vede viventi solo due femmine. E pensare che nel 1960 si contavano oltre 2mila esemplari di questa splendida sottospecie del rinoceronte, un numero importante che era sceso di colpo in venti anni tanto che nel 1984 erano appena 15 quelli rimasti vivi. Sono due i principali problemi che hanno portato alla progressiva estinzione di questa specie. La prima è senza dubbio la perdita di un habitat naturale che garantiva la possibilità di vivere con serenità nella natura. La seconda invece è ancora peggiore e legata al bracconaggio. Sui social intanto gli animalisti piangono la morte dello splendido Sudan che a 45 anni ha perso la vita per una malattia. (agg. di Matteo Fantozzi)

L’ESEMPLARE SI CHIAMAVA SUDAN

L’ultimo esemplare di rinoceronte bianco settentrionale di sesso maschile è morto nella scorse ore. Si chiamava Sudan, ed è spirato in Kenya all’età di 45 anni. La specie in via d’estinzione è quindi fortemente destinata a scomparire a breve, visto che rimangono vivi solo due esemplari, ma entrambi di sesso femminile. Sudan era malato da tempo per via dell’età molto avanzata, e di conseguenza è stato abbattuto. A renderlo noto è stata la riserva Ol Pejeta dove viveva appunto il povero animale: «Lo staff veterinario – si legge sul breve comunicato – ha preso la decisione di sottoporlo a eutanasia. Le sue condizioni di salute si sono significativamente deteriorate nelle ultime 24 ore; non riusciva più ad alzarsi e soffriva molto». La riserva di 350 chilometri quadrati, ubicata vicina a Nairobi, la capitale keniota, ha salutato con grande amarezza il povero Sudan.

ORA VERRANNO RIPRODOTTI ESEMPLARI IN VITRO?

I responsabili della stessa riserva hanno infatti confessato che il rinoceronte bianco «Verrà ricordato per aver fatto crescere nel mondo la consapevolezza della situazione in cui si trovano non solo i rinoceronti, ma anche le altre migliaia di specie a rischio estinzione a causa dell’uomo e delle sue attività». L’unico modo per salvare la specie è quello di riprodurre dei nuovi esemplari attraverso la fecondazione in vitro, altrimenti il rinoceronte bianco settentrionale è destinato a sparire dalla faccia della terra. Sudan non era nato in Kenya, ma era sbarcato vicino a Nairobi da uno zoo dell’ex Cecoslovacchia. In tutto il mondo si contano meno di 30 mila esemplari di rinoceronti, di cui 20mila bianchi meridionali, 5mila neri, 3.500 indiani con un solo corno, meno di 100 di Sumatra, e 60 di Giava. Il rinoceronte settentrionale bianco apparteneva alla terza specie di animali più grandi dell’Africa, dopo l’elefante e l’ippopotamo.

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