Attentato Isis a Trebes, morto il gendarme eroe/ Francia ultime notizie: assalitore era noto ai servizi

Attentato Isis a Trebes, morto il gendarme eroe. Francia ultime notizie: Arnauld Beltrame si era offerto per una donna. Si chiude con un bilancio di 4 vittime l’attacco terroristico.

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Il Super U di Trebes dove è morto il macellaio

I servizi segreti francesi conoscevano bene Redouane Lakdim, il 26enne marocchino autore dell’attentato terrorista nella regione francese dell’Aude. Lo seguivano da anni dal momento che già nel 2011 era finito in manette per porto d’armi senza autorizzazione e nell’agosto del 2016 fece un mese di carcere per uso di stupefacenti e resistenza pubblico ufficiale. Ma allora, si chiedono oggi in Francia, com’è possibile che Lakdim sia sfuggito al controllo delle autorità realizzando una strage? La risposta l’ha data ieri il procuratore Francois Molins che, come riporta Quotidiano.net, ha dichiarato: “Non c’erano elementi premonitori di un suo passaggio all’azione”. Nel frattempo gli inquirenti continuano a scavare nella sua vita per verificare se realmente tra l’assalitore e l’Isis vi fosse un legame. E a quanto risulta alla tv Lci anche nella lettera-testamento rinvenuta all’interno della sua abitazione si fa riferimento ad “appunti in cui si cita l’organizzazione dello stato islamico”. (agg. di Dario D’Angelo)

BELTRAME SPOSATO IN PUNTO DI MORTE

Arnaud Beltrame, il gendarme eroe di Trebes che ha convinto il terrorista a scambiarlo con uno degli ostaggi durante l’attentato al supermercato, si è sposato poco prima di morire. Si è unito in matrimonio religioso con la compagna con la quale era già sposato civilmente. Lo ha rivelato padre Jean-Baptiste, che ha celebrato il rito: «Gli ho impartito il sacramento del matrimonio e quello dell’estrema unzione». Il sacerdote conosceva bene Arnaud e la moglie Marielle, i quali stavano già preparando le nozze cattoliche. La data del matrimonio religioso era stata fissata per inizio giugno. Con la morte del genderme il bilancio dell’attentato terroristico di ieri è salito a quattro vittime e quindici feriti. Il presidente francese Emmanuel Macron ha reso omaggio a Beltrame, l’uomo che è «morto da eroe e merita il rispetto e l’ammirazione della nazione intera». Anche il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha espresso solidarietà su Twitter: «Solidarietà alla Gendarmerie francese per la morte eroica del tenente colonnello Arnaud Beltrame. Uniti contro il terrorismo». (agg. di Silvana Palazzo)

TROVATO IL TESTAMENTO DEL KILLER

Mentre la Francia continua a piangere i 4 morti dell’attentato terrorista messo in atto nella giornata di ieri da Radouane Ladkim, l’autore degli attacchi compiuti ieri nella regione francese dell’Aude, gli inquirenti continuano ad indagare e a scavare nella sua vita per trovare eventuali complici e legami con l’Isis. La novità delle ultime ore è che gli agenti hanno ritrovato nella casa del killer a Carcassonne “una lettera-testamento manoscritta nella quale fa allusione all’organizzazione dello stato islamico”, a riferirlo è la tv Lci. Nel frattempo, come riportato da fonti vicine all’inchiesta citate da Bfm-Tv, è stato posto in stato di fermo un minorenne amico. Si tratterebbe di un classe 2000 accusato di associazione terrorista. Il fermo in Francia può avere una durata massima di 96 ore. (agg. di Dario D’Angelo)

GENDARME EROE MORTO, LE PAROLE DELLA MAMMA

E’ diventato in breve tempo un eroe Arnaud Beltrame. E’ il gendarme che ieri pomeriggio ha convinto il terrorista barricato nel supermercato di Trebes, a farsi scambiare con una donna, l’ultimo ostaggio che veniva utilizzato come scudo umano. Purtroppo non ce l’ha fatta, perché le ferite d’arma da fuoco inflitte dall’attentatore, Redouane Lakdim, gli sono risultate fatali, e alla fine è morto. Nelle scorse ore ha parlato la madre del tenento-colonnello, intervistata dai microfoni di RTL: «Sapevo che doveva per forza trattarsi di lui – si confida la mamma del 44enne ucciso – è sempre stato così, lui ha sempre fatto tutto per la patria, da quando è nato. Era la sua ragione di vita – ha quindi proseguito – quella di difendere la patria». La mamma di Arnaud ha poi concluso dicendo: «Oggi mi direbbe ‘mamma ho fatto soltanto il mio lavoro’. Faceva parte del suo modo di essere». Ricordiamo che nell’attentato, oltre al gendarme, sono morte altre tre persone, due presenti nel supermercato, e il proprietario dell’auto rubata dallo stesso terrorista per recarsi al Super U di Trebes. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MORTO IL GENDARME EROE

E’ morto il gendarme eroe che si era offerto ieri al terrorista di Trebes, pur di lasciare libera una donna ostaggio. Si chiamava Arnaud Beltrame, 44 anni, ed era stato ferito gravemente nella giornata di ieri. Questa mattina è deceduto all’ospedale di Carcassone, dove lo stesso era ricoverato. Beltrame decide di intervenire attorno alle due del pomeriggio, con il tenente-colonnello della gendarmeria transalpina che propone uno scambio a Redouane Lakdim, marocchino di 26 anni che nel frattempo si è asserragliato nel supermercato Super U di Trebes: Beltrame chiede di essere scambiato con l’ultima donna rimasta all’interno del negozio, che il terrorista stava utilizzando come scudo umano. Incontrando il jihadista, il gendarme lascia acceso il proprio smartphone, che alle 14:30 registra degli spari. A quel punto intervengo le teste di cuoio francesi, che neutralizzano l’attentatore, trovando però a terra, esamine, il loro collega. Subito Beltrame viene trasportato d’urgenza in elicottero, all’ospedale più vicino, dove morirà appunto stamattina. Uno strano destino per il poliziotto ucciso, visto che pochi giorni fa aveva simulato insieme ai suoi uomini un attacco terroristico proprio ad un supermarket, quasi fosse una premonizione. Il nuovo attentato in Francia si chiude con un bilancio di 4 vittime e 15 feriti. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

IL BILANCIO ATTUALE

E’ pesante il bilancio dell’assalto di un attentatore dell’Isis, ucciso dalle teste di cuoio intervenute, in un supermercato a Trebes, in Francia. Non è ancora stato definito con la massima precisione, ma si parla di 3 morti e 16 feriti, compreso l’agente Arnaude Beltrame che sostituendosi ad un ostaggio ha salvato una vita ma è rimasto a sua volta ferito molto gravemente. La Francia ripiomba nel terrore dopo un periodo di relativa tranquillità, in un paese comunque già finito nella feroce morsa del terrorismo con attentati che hanno scosso il mondo, da quello al Bataclan di Parigi fino alla Promenad de les Ainglais a Nizza. L’attentato era partito da Carcassonne, dove l’attentatore aveva iniziato a spargere la sua scia di sangue facendo fuoco su un gruppo di agenti di polizia che stavano facendo Jogging. (agg. di Fabio Belli)

L’AGENTE CHE SI E’ SOSTITUITO ALL’OSTAGGIO

E’ un nuovo giorno di dolore, oggi, per la Francia ancora una volta attaccata dall’Isis. L’attentato nel supermercato di questa mattina è già stato rivendicato e l’uccisione del terrorista è solo una magra consolazione. Il presidente Macron, però, ha voluto spendere qualche parola anche all’agente eroe che ha deciso volontariamente si sostituirsi ad un ostaggio, venendo però ferito in modo grave. Si chiama Arnaud Beltrame, e come riporta il presidente francese, “ha salvato delle vite e fatto onore al suo esercito e al suo Paese”. L’agente, un tenente colonnello delle forze di polizia locali, ha 45 anni ed ora sta lottando contro la morte. “I nostri pensieri vanno a lui e alla sua famiglia”, ha aggiunto il capo dell’Eliseo, come riporta Repubblica.it, intervenuto dopo un incontro con il premier Eduard Philippe e il ministro dell’Interno Gerard Collomb. Dalle ricostruzioni risulta che l’agente avrebbe spontaneamente chiesti di sostituirsi ad uno degli ostaggi all’interno del supermercato a Trebes. Si trattava di una donna. Avrebbe quindi lasciato il cellulare acceso al fine di poter permettere dall’esterno di capire cosa stesse accadendo. “Quando abbiamo udito dei colpi di arma da fuoco, i reparti speciali sono intervenuti. Voglio rendere omaggio a questo tenente colonnello, rimasto gravemente ferito, protagonista di un atto di eroismo”, ha chiosato il ministro. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

ASSALTO TESTE DI CUOIO IN SUPERMERCATO

Le forze speciali francesi hanno ucciso il terrorista che ha compiuto un attentato questa mattina in un supermercato di Trebes, nel sud della Francia. Il killer, un 26enne di origini marocchine, aveva seminato il panico facendo irruzione nel supermercato, urlando «Sono dell’Isis» e chiedendo vendetta per la Siria e la liberazione di Salah Abdeslam, unico superstite del commando terrorista degli attentati del 2015 a Parigi. Come riportato dal Corriere della Sera, sono passate almeno quattro ore prima dell’intervento delle teste di cuoio: le forze dell’ordine hanno fatto irruzione nel supermercato e ucciso il terrorista. Nell’assalto è rimasto ferito l’agente che era stato tenuto in ostaggio dall’attentatore, dopo uno scambio con uno dei sequestrati. Mentre l’uomo si trovava asserragliato nel supermercato, sul posto era arrivata anche la madre, accompagnata dalla polizia, insieme ad altri familiari e amici. (agg. di Silvana Palazzo)

“UN OSTAGGIO ANCORA COL KILLER”

Sono purtroppo almeno 2 se non 3 i morti nell’attacco terroristico ancora in corso a Francia, nell’Occitania vicino a Trebes: i feriti sarebbero almeno 12 e non si può con certezza escludere che vi siano altre vittime all’interno del Supermercato della piccola cittadina svegliatasi stamane nel terrore di un nuovo attentato. Secondo i media francesi, i morti sarebbero 3 e un ostaggio sarebbe ancora in mano al killer asserragliato all’interno del market dove lavorano di norma 50 dipendenti, più tutti i clienti che c’erano al momento dell’irruzione. Gli altri ostaggi sarebbero riusciti a fuggire tutti ma non vi sono conferme purtroppo, anzi un comandante delle forze speciali avrebbe detto ai cronisti sul luogo dell’attentato che «ci si aspetta di scoprire altre vittime». È un atto terroristico, non ci sono dubbi, anche perché l’assalitore è stato identificato (tramite la targa dell’auto con cui prima ha sparato ai poliziotti di Carcassonne e poi si è trincerato dentro il supermercato di Trebes): si tratta di un 26enne di origine marocchina,  conosciuto ai servizi segreti e schedato per sospetta radicalizzazione, attivo sui social network salafiti. L’uomo ha chiesto il rilascio di Salah Abdeslam, di fatto l’unico superstite del commando terrorista degli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi. Di recente ha fatto un viaggio in Siria e avrebbe conseguito un ulteriore radicalizzazione che potrebbe averlo portato a decidere un atto orrendo del genere.  Intanto si aggiorna drammaticamente il conto delle vittime per terrorismo in Francia dal 2015, ovvero dopo l’attacco a Charlie Hebdo: sono già 240, una mattanza senza fine. 

“È UN ATTACCO TERRORISTICO”

Prima Carcassone, poi Trebes: secondo gli inquirenti l’attentatore entrato in azione in Francia questa mattina dovrebbe trattarsi della stessa persona; o comunque, le due azioni sono da ritenersi del tutto implicate tra loro. Il premier francese Eduard Philippe ha parlato poco fa e ha confermato quello che ormai sembrava chiaro a tutti i commentatori dalla prima ora: «tutte le informazioni di cui disponiamo allo stato attuale fanno pensare ad un atto terroristico». La buona notizia è che non vi sono state segnalate altre vittime oltre ai due ostaggi sicuramente morti nello scontro a fuoco interno al supermercato di Trebes: anzi, tutti gli altri ostaggi sarebbero riusciti a fuggire o quantomeno il terrorista li avrebbe fatti uscire dalla struttura senza compiere altre mattanze. L’uomo armato è rimasto all’interno soltanto con un ufficiale della gendarmeria che era presente al momento della presa di ostaggi: tra le vittime ci sarebbe il macellaio del market “SuperU” di Trebes. Viene confermata anche la matrice dell’attacco, con l’assalitore che avrebbe gridato prima di entrare nel supermercato «Allah Akbar»: secondo il giornale locale La Depeche du Midi, «il killer avrebbe detto di voler vendicare la Siria e di appartenere all’Isis». Non solo, sarebbe stato armato di diverse bombe a mano che fanno tenere una notevole precauzione alle forze speciali impegnate ora in un possibile blitz per stanare l’attentatore ancora barricato dentro il Supermercato. 

ATTENTATO IN SUPERMERCATO A TREBES

La cittadina francese di Carcassone, è stata scossa questa mattina da due attentati terroristici. Un uomo ha esploso dei colpi di arma da fuoco nei confronti di alcuni poliziotti della città nel dipartimento dell’Aude, e successivamente si è barricato in un supermercato di Trebes, a 10 chilometri di distanza dalla località precedente, tenendo in ostaggio la clientela (due degli ostaggi sarebbero stati uccisi) che in quel momento stava effettuando la spesa. Sono ancora poche le informazioni che ci giungono dalla Francia, (pare che gli ostaggi siano stati liberati) e le forze dell’ordine stanno cercando di ottenere maggiori dettagli, fatto sta che l’Isis ha già rivendicato il gesto, come confermato dal Ministero degli Interni transalpino. L’uomo ha infatti dichiarato di appartenere allo stato islamico e attualmente vi sarebbe in corso un’operazione da parte della gendarmeria francesa per cercare di porre in sicurezza la zona del Super U di Trebes.

GLI SPARI A CARCASSONE

Il Ministero degli Interni, attraverso il proprio profilo Twitter ufficiale, ha voluto precisare che: «Le priorità sono l’intervento della polizia e dei soccorsi. A breve verranno forniti ulteriori dettagli su questo account, non diffondete rumors». Il Ministero ha altresì chiesto ai media di non recarsi nelle immediate vicinanze del supermercato, per favorire l’intervento delle forze dell’ordine, e di non diffondere informazioni che potrebbero risultare fuorvianti. Per quanto riguarda i colpi di arma da fuoco, sono stati esplosi come dicevamo a Carcassone, nei confronti di quattro poliziotti appartenenti alle forze dell’ordine CRS di Marsiglia. Nel dettaglio, come fa sapere la stessa polizia, il malvivente ha sparato cinque volte, ferendone uno alla spalla. Pare che i 4 poliziotti si trovassero in strada mentre facevano jogging, quando un auto è passata di lì, e il guidatore ha appunto estratto l’arma facendo fuoco.

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