Avvelenamento ex spia russa/ Il contatto con il gas nervino è avvenuto toccando la porta d’ingresso

Avvelenamento ex spia russa, il contatto con il gas nervino è avvenuto toccando la porta d’ingresso. Skripial e sua figlia sono stati intossicati semplicemente toccando la maniglia

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Scotland Yard, caso ex spia russa Skripal

Arrivano conferme circa l’intossicazione da gas nervino, della nota spia russa Serghei Skripial, e della figlia Yulia. Negli scorsi giorni gli investigatori avevano supposto che lo “007” dell’est fosse venuto a contatto in qualche modo con del gas nervino, non riuscendo però a capire da dove questo provenisse, e comunque, come fosse avvenuto lo “scambio”. Oggi, come riportato dall’emittente britannica, BBC, si è scoperto che Skripial e la figlia sono stati contagiati grazie alla porta di casa: toccando infatti la maniglia d’ingresso, i due sono venuti a contatto con la sostanza altamente nociva, finendo quindi gravemente intossicati lo scorso 4 marzo a Salisbury. Nelle ultime settimane si erano fatto le ipotesi più disparate, come ad esempio che la sostanza chimica fosse stata portata nella valigia dalla Russia, dalla figlia Yulia, o inserita nel sistema di areazione della loro auto.

LE PAROLE DI DEAN HAYDON

Il capo della sezione anti-terrorimo della polizia di Scotland Yard, Dean Haydon, ha ammesso: «Stiamo concentrando molti dei nostri sforzi all’interno e intorno al loro indirizzo di casa». Nell’abitazione degli Skripial vi sarebbero quindi diverse tracce circa quanto accaduto, anche se, trattandosi di un lavoro messo in atto quasi sicuramente da altre spie, è molto probabile che ci vorrà del tempo per trovare ulteriori indizi importanti. «Tracce dell’agente nervino – ha aggiunto Haydon – sono state trovate in alcune delle altre scene in cui gli investigatori hanno lavorato nelle ultime settimane, ma a concentrazioni inferiori a quelle trovate a casa». La cosa certa è che il caso legato alla spia russa ha creato un tourbillon diplomatico che ha portato all’espulsione di più di 150 diplomatici russi da tutti il mondo, compreso due in Italia.



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