Albania e Macedonia nell’Unione Europea/ Promossi ai negoziati dalla Commissione, ma Macron frena…

Albania e Macedonia nell’Unione Europea: promossi ai negoziati dalla Commissione, ma il presidente della Francia Emmanuel Macron frena e mette in evidenza tutti i suoi dubbi.

17.04.2018 - Matteo Fantozzi
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Emmanuel Macron (foto da Lapresse)

C’è però chi ha grande preoccupazione a fare dei passi in avanti in merito all’Unione Europea. Il Presidente francese Emmanuel Macron ha infatti già espresso i suoi dubbi per quanto riguarda l’adesione dell’Albania e della Macedonia all’Ue, sottolineando come sia inutile far finta di non accorgersi che è il rischio di una guerra civile europea è al momento davvero ai massimi storici. Al momento secondo Macron servirebbe, più che allargare l’Ue, fare delle riforme in vari ambiti per cercare di uscire da una situazione complicata e soprattutto per ristabilire la tranquillità politica ai paesi che ne fanno parte. Chissà che queste idee non siano condivise da altri e possano portare a delle complicazioni per i due paesi in questione in vista del Consiglio che si terrà nel prossimo giugno. Possibile anche però che Macron alla fine accetti questo nuovo scenario, valutandone magari gli aspetti positivi.

LE DUE NAZIONI PROMOSSE AI NEGOZIATI DALLA COMMISSIONE

La Commissione ha promosso ai negoziati l’Albania e la Macedonia per una loro imminente adesione all’Unione Europea. Bisognerà aspettare ora la decisione dei 28 leader degli Stati che già sono membri che si riuniranno il prossimo giugno in Consiglio. Poi la situazione potrebbe diventare ufficiale con le due nazioni pronte ad estendere a 30 gli stati dell’Ue. La comunicazione è arrivato da Federica Mogherini Alto rappresentante dell’Unione Europea al Parlamento europeo. Tirana e Skopje ora sembrano essere pronte ad ingranare nel dialogo diretto con Bruxelles per la loro adesione. Inoltre la Macedonia sta portando avanti una soluzione comune sul nome di Skopje con la paura da parte della Grecia che l’omonima regione presente al suo interno possa poi portare a qualche tipo di rivendicazione. Di certo per Albania e Macedonia questo sarebbe un bel passo in avanti a livello politico.

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