MALI, IL FESTIVAL NEL DESERTO/ Musica dei Tuareg sfida gli jihadisti dopo la strage al confine col Niger

- Paolo Vites

Musica contro la guerra: lo scorso febbraio si è tenuto di nuovo nella capitale del Mali il festival nel deserto che era stato sospeso per via della guerra civile nel paese

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Tuareg del Mali

Nonostante la paura, lo scorso febbraio ha ripreso vita uno degli appuntamenti musicali più eccitanti e significativi al mondo, il Festival au désert, il festival nel deserto, di Timbuctù nel Mali. Un appuntamento cominciato nel 2001 e proseguito fino al 2012, quando lo scoppio della guerra civile nel paese centroafricano ha obbligato a sospenderlo, trasformandolo per alcuni anni in festival itinerante nel nord Africa. L’appuntamento è nato ispirandosi agli appuntamenti annuali dei tuareg, i nomadi del deserto del Sahara proprio a Timbuctù alla fine della stagione di viaggi, per festeggiare insieme. Dopo tre edizioni itineranti il moderno festival per molti anni si è posizionato nella città di Essanke a 65 chilometri dalla capitale del Mali, attraendo spettatori da tutto il mondo, con una punta massima di 7mila partecipanti. Nonostante la guerra nel Mali infuri sempre (fino a oggi si contano 500 soldati del Mali uccisi, 22 soldati francesi che qui hanno dispiegato una forte presenza militare per proteggere i propri interessi neocolonialisti e 162 caschi blu dell’ONU) lo scorso febbraio si è deciso di riportare l’evento a Essanke con una folta presenza coraggiosa di pubblico e ovviamente una nutrita presenza militare.

NUOVA STRAGE AL CONFINE COL NIGER

Ma non si sono verificati incidenti, gli jihadisti a tutt’oggi non colpiscono gli eventi pubblici, ma solo quelli militari. Lo scorso 14 aprile infatti hanno attaccato il quartier generale delle Nazioni Unite con undici mortai, tre autobombe e una cinquantina di miliziani che sono andati all’assalto con armi automatiche e cinture esplosive. Grazie alla pronta risposta non ci sono state vittime, solo alcuni feriti gravi e l’assalto respinto. La situazione rimane gravissima nel paese, oltre 200mila giovani hanno dovuto rinunciare ad andare a scuola per via delle minacce dei jihadisti. Il festival dunque ha sottolineato la voglia della popolazione di tornare a una vita normale e un esempio per tutti. Un festival ispirato ai tuareg che coraggiosamente combattono contro i gruppi di al-Qaeda che hanno cercato di conquistare il paese: una decina di giorni fa 30 di loro sono stati uccisi da un attacco dei terroristi islamici al confine col Niger. Da sei anni la regione, inclusa la storica città di Timbuctu, è contesa tra tuareg e miliziani islamici che sono stati cacciati da un intervento militare guidato dalla Francia nel 2013.



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