Primo maggio a Parigi: violenti scontri durante il corteo/ Video: così è stato raso al suolo un McDonald

- Silvana Palazzo

Primo maggio, scontri a Parigi: 109 persone arrestate. Il presidente francese Macron commenta dall’Australia: “Festa del lavoro, non di teppisti”. Le ultime notizie sugli incidenti

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Primo maggio, scontri a Parigi (Foto: da Twitter)

Sono violentissimi gli scontri avvenuti nella giornata di ieri, a Parigi. In occasione del corteo dei lavoratori, un gruppo di black boc, circa 1200 incappucciati, ha dato vita a delle proteste violente al grido di «Tout le monde déteste la police» (Tutto il mondo odia la polizia) o «Parigi, in piedi, sollevati». Come riportato dai colleghi de IlPost, i primi scontri con le forze dell’ordine sono iniziati attorno alle 15:30 di ieri pomeriggio, all’altezza del ponte di Austerlitz. Quindi i violenti, dopo essere stati respinti dalla polizia, avrebbero dato sfogo alla propria ira, incendiando auto, distruggendo l’arredo urbano, e facendo praticamente esplodere un McDonald. Come si nota da questo video pubblicato dal tabloid britannico Daily Mail, il noto fast food è letteralmente raso al suolo grazie all’utilizzo di bombe Molotov. Tali episodi di violenza sarebbero la risposta dei centri sociali ad alcune operazioni avvenute nelle scorse settimane, come lo sgombero degli anarchici che stavano occupando un terreno destinato alla costruzione di un aeroporto, e l’evacuazione di alcuni studenti dell’Università Tolbiac di Parigi, che protestavano contro la riforma dell’istruzione. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

EPISODI DI VIOLENZA PER IL CORTEO PRIMO MAGGIO

Il bilancio degli scontri scoppiati a Parigi a margine del corteo del primo maggio è di 190 persone arrestate. La prefettura della capitale francese ha corretto il numero dato dal ministro dell’Interno, Gerard Collomb, che aveva parlato invece di 209 arresti per le violenze di ieri. Un migliaio di black bloc si sono scontrati con la polizia dopo aver lanciato molotov, incendiato auto, distrutto vetrine e devastato un McDonald’s nel 13esimo arrondissement. Gli agenti hanno risposto con lacrimogeni e cannoni ad acqua. Le violenze sono state condannate da Collomb e da Emmanuel Macron, in visita in Australia. «Il primo maggio è la festa dei lavoratori, non la giornata dei teppisti. C’è un governo, uno Stato, che è guidato e continuerà ad agire», ha fatto sapere il presidente francese da Sydney. «Ferma condanna delle violenze e degli atti degradanti commessi a margine del corteo del Primo maggio a Parigi», ha twittato invece Collomb, assicurando che è «stato messo in atto tutto il necessario per far smettere questi gravi disordini ed arrestare i responsabili di questi atti inqualificabili». Festa del lavoro ad alta tensione dunque a Parigi.

PRIMO MAGGIO, SCONTRI PARIGI: 109 BLACK BLOC ARRESTATI

Scene di guerriglia ieri a Parigi: scontri e violenze a margine del corteo per la Festa dei lavoratori. Nel pomeriggio di ieri su Boulevard de l’Hopital oltre mille anarchici incappucciati hanno incendiato auto, devastato vetrine, saccheggiato un McD0nald’s e lanciato molotov contro la polizia. Parallelamente al corteo sindacale se n’è formato uno di «persone radicali», con 14.500 partecipanti. All’interno di questo gruppo si sono inseriti almeno 1.200 black bloc che ha volto coperto si sono resi protagonisti delle violenze. La prefettura di Parigi ha dovuto chiedere agli organizzatori del corteo sindacale di modificare il percorso e raggiungere Place d’Italie evitando la zona degli scontri. L’allarme era stato comunque lanciato alla vigilia dell’appuntamento. La prefettura aveva evidenziato il rischio di «gruppi estremisti» decisi a fare della giornata di ieri un «grande incontro rivoluzionario». Tensione anche a Istanbul, dove la polizia ha blindato Taksim, la piazza simbolo delle proteste: una sessantina di persone sono state fermate. Nel 1977 in questa piazza 34 persone morirono sotto colpi di mitragliatrice sparati sulla folla dal terrazzo dell’Hotel Marmara. Una tragedia che ha fatto del primo maggio in Turchia un giorno di scontri che si ripetono a cadenza annuale.

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