Le polpette di Ikea sono turche, non svedesi/ La confessione su Twitter: ora la catena smetterà di venderle?

- Silvana Palazzo

Le polpette di Ikea sono turche, non svedesi: la confessione su Twitter. Ora la catena smetterà di venderle? I dubbi nascono dalla reazione che l’ammissione ha scatenato. Le ultime notizie

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Ikea, a Firenze paura per un allarme antincendio (Pixabay)

Si è sgretolato con un tweet il mito delle polpette svedesi: in realtà sono turche, anche quelle di Ikea. Dopo anni di voci e speculazioni è arrivata l’ammissione: la ricetta delle celebri polpette, piatto nazionale svedese venduto da Ikea, è turca. «Le polpette svedesi sono in realtà basate su una ricetta che Re Carlo XII ha importato dalla Turchia all’inizio del diciottesimo secolo. Atteniamoci ai fatti!». Questo il messaggio pubblicato sul profilo Twitter ufficiale della Svezia. Subito è stato travolto da reazioni social per lo sconcerto. Un effetto paragonabile alla scoperta che gli spaghetti sono stati inventati dai cinesi. Salito al trono a soli 15 anni, dopo aver perso una battaglia contro la Russia nel 1709, il re fu mandato in esilio nell’attuale Turchia, allora impero Ottomano. Quando tornò in Svezia nel 1714 portò con sé la ricetta delle polpette, oltre che l’abitudine di bere il caffè. L’ammissione del governo svedese è stata accolta con soddisfazione dalla Turchia, ma ha irritato il presidente dell’agenzia turca per la Cooperazione, Serdar Cam, il quale ha chiesto a Ikea di non spacciare più per svedese un piatto turco.

LE POLPETTE DI IKEA SONO TURCHE, NON SVEDESI!

Ikea vende in tutto il mondo 2 milioni di confezioni di polpette al giorno. In molti, spinta dalla voglia di “esotico” legata all’idea di gustare un cibo altrimenti difficile da reperire, le hanno assaggiate. Tutti convinti che fossero svedesi. Dopo anni di voci e speculazioni è arrivata la “confessione”. Forse ora niente sarà più come prima, anche per il mega store di mobili. Non a caso ora si teme che l’annuncio possa in qualche modo influire sulle scelte di Ikea di continuare a venderle nei ristoranti presenti nei suoi negozi. Humor e ironia sono le armi con cui la notizia è stata commentata. Ma dalla Turchia è arrivato il carico da 90: «Sono turchi anche il cavolo stufato e il caffè». Ma da lì arrivano anche battute simpatiche: «Siamo disposti a dimenticare tutto questo a patto che ci mandiate Ibrahimovic al Besiktas». E non si è fatta attendere la controrisposta del social media manager svedese: Ibra è “padrone di se stesso”…



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